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Sostenibilita

In Italia sempre più boschi ma sono 'poveri' e minacciati dagli incendi

Domani la Festa dell'Albero

Il patrimonio forestale italiano copre oltre il 35% del territorio nazionale ed è aumentato di circa 1,7 milioni di ettari negli ultimi 20 anni, raggiungendo oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell'intero territorio nazionale

20 Novembre 2012

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In Italia sempre più boschi ma sono 'poveri' e minacciati dagli incendi
Il patrimonio forestale italiano copre oltre il 35% del territorio nazionale ed è aumentato di circa 1,7 milioni di ettari negli ultimi 20 anni, raggiungendo oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell'intero territorio nazionale

Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - Un patrimonio forestale in aumento, ma soprattutto a causa dell'incuria, particolarmente pericolosa quando si deve fronteggiare un incendio. Anche questo aspetto sarà al centro, domani, della Festa dell'Albero che prevede un programma di 500 eventi in tutta Italia, compresi appuntamenti dedicati alla cura degli alberi, alla sostituzione di quelli morti e agli incendi. A Chianciano Terme, per esempio, si piantumeranno sei aceri montani in sostituzione degli esemplari morti, e a Gallipoli giovani piante tipiche della macchia mediterranea all'interno del Parco regionale per ripristinare la vegetazione della striscia dunale colpita da incendio.

Il patrimonio forestale italiano copre oltre il 35% del territorio nazionale ed è aumentato di circa 1,7 milioni di ettari negli ultimi 20 anni, raggiungendo oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell'intero territorio nazionale.

Secondo il dossier di Legambiente "Biodiversità a rischio 2012", questa crescita, però, è dovuta soprattutto all'incuria: mentre in alcuni paesi del Medio Oriente, dell'Asia e degli Stati Uniti i boschi registrano un aumento grazie a piantagioni forestali per scopi produttivi e di protezione del suolo, nei Paesi europei (tra questi anche l'Italia) l'attuale fase di espansione deriva soprattutto dall'abbandono degli spazi rurali, con un aumento di circa 100 mila ettari all'anno dovuto all'abbandono dell'agricoltura e alla conversione naturale di pascoli e terreni coltivati in foresta.

Nel nostro Paese sono quindi rari i boschi vetusti, in grado di garantire un habitat idoneo alla conservazione della biodiversità, e le foreste primarie, ovvero quelle aree in cui non vi sono segni di alterazione antropica e in cui i processi ecologici risultano inalterati, ammontano a circa 160 mila ettari e sono prevalentemente costituite da riserve forestali integrali e da altre aree protette. L'Italia dunque è ricca di "boschi poveri", cioè di boschi che non sono in grado di produrre un'efficace protezione del suolo, producono poco e non sempre offrono reale garanzia di conservazione della biodiversità.

A minacciare le foreste italiane ci sono soprattutto gli incendi, per la quasi totalità di origine dolosa. La torrida estate appena trascorsa ha favorito il propagarsi di incendi boschivi soprattutto nelle regioni meridionali. In particolare, il Corpo Forestale dello Stato ha accertato 6.515 incendi, con un aumento rispetto al 2010 del 75% in numero di eventi e un aumento del 77% per quanto riguarda la superficie percorsa dal fuoco. Le regioni maggiormente interessate sono state: Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, seguite da Toscana, Puglia e Lazio.

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