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Sostenibilita

Usare rifiuti per produrre cemento conviene, 4 ragioni per il sì nei cementifici

Usati per alimentare il 65% degli impianti italiani

14 Dicembre 2012

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Usare rifiuti per produrre cemento conviene, 4 ragioni per il sì nei cementifici
Usati per alimentare il 65% degli impianti italiani

Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Poco più del 65% delle industrie cementiere italiane ha un consolidato uso di combustibili derivanti da carburanti alternativi ai fossili, con caratteristiche conformi agli standard ASTM (American Society for Testing and Materials) e AASHTO (American Association of State Highway and Transportation Officials) e l’uso di questi combustibili va dal 20 al 70% del fabbisogno energetico dell’impianto industriale.

Usare rifiuti per produrre cemento conviene, in primo luogo l'energia prodotta costa meno di quella generata con i combustibili tradizionali, con una conseguente diminuzione del prezzo del cemento; bruciando i rifiuti nei cementifici si riduce poi il volume dei rifiuti depositati in discarica e dei rifiuti che vengono bruciati negli inceneritori. Altro vantaggio è quello della diminuzione dell'effetto serra globale sulla base di un'analisi del ciclo di vita (LCA), in quanto non ci sarà doppia emissione di CO2.

I cementifici poi possono beneficiare dei vantaggi derivanti dalla cottura dei rifiuti, in quanto nei forni rotativi sussistono le condizioni tecniche più favorevoli per l'uso del rifiuto combustibile senza danno al prodotto finale, e senza mettere a rischio l'ambiente. Le temperature del forno di un cementificio di solito raggiungono infatti i 1450°C e sono considerevolmente più alte della temperatura di cottura minima (1000°C) stabilita dalle normative ambientali per l'incenerimento dei rifiuti solidi urbani.

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