Washington, 25 gen. (Adnkronos) - Non intende reclutare Al Gore o altri testimonial ad effetto del movimento ambientale, ma Barack Obama ha un vero e proprio piano segreto per portare avanti nel suo secondo mandato una sua agenda sul clima. Un piano che punta all'utilizzo di ordini esecutivi e regolamentazioni federali per aggirare l'opposizione del Congresso che per tutto il suo primo mandato ha bloccato la sua riforma energetica. Nel discorso di insediamento, decisamente improntato ad un'agenda liberal - Obama ha messo nero su bianco la sua intenzione di affrontare l'urgente minaccia dei cambiamenti climatici. "Credo che sia serio nel voler andare in questa direzione", ha detto a Politico, Billy Pizer, un ex consigliere per la politica energetica dell'amministrazione Obama. Secondo quanto anticipano gruppi ambientalisti, Obama è intenzionato a tagliare le emissioni degli impianti a carbone delle grandi compagnie elettrici e affrontare la questione dei limiti alle quantità di gas metano liberate durante le trivellazioni. Ma la questione più spinosa con cui dovrà fare i conti l'agenda ambientalista di Obama II sarà quella del Keystone XL, l'oleodotto che dovrebbe portare il petrolio canadese alle raffinerie del Golgo del Messico, la cui realizzazione era stata bloccata dopo le proteste di alcuni degli stati che sarebbero stati attraversati dalla pipeline. Nei giorni scorsi il governatore del Nebraska ha approvato un nuovo percorso per l'oleodotto, evitando le zone a rischio ambientale, mossa che quindi apre le porte alla decisione di Obama sul progetto della TransCanada, la società canadese responsabile della realizzazione dell'oleodotto.




