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Nei paesi in via di sviluppo non è solo lotta alla fame, bimbi a rischio obesità

domenica 28 aprile 2013
Nei paesi in via di sviluppo non è solo lotta alla fame, bimbi a rischio obesità

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Roma, 24 apr. (Adnkronos) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato l'obesità come "una delle più grandi sfide poste alla sanità pubblica del 21 ° secolo", e il problema è destinato a crescere anche in quei paesi che emergono dalla povertà dove, paradossalmente, il problema del sovrappeso di una parte della popolazione si aggiungerà a quelli della malnutrizione e della carestia. Le tendenze demografiche infatti mostrano che i bambini e gli adulti nei paesi in via di sviluppo stanno già seguendo il modello occidentale di stili di vita urbani sedentari e diete ricche di grassi, cibi pronti e snack. La lotta contro la fame è stata una delle otto priorità indicate negli Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG), che impongono di dimezzare la fame nel mondo entro il 2015. Ma monostante la maggiore attenzione che l'MDG ha messo sulla lotta alla povertà, ancora oggi 868 milioni di persone sono mal nutrite, la maggior parte delle quali in Africa sub-sahariana e in Asia meridionale, e le cifre sono in aumento. Di contro, a livello mondiale, secondo l'International Obesity Task Force, i bambini in età scolare obesi o in sovrappeso nel mondo sono 155 milioni, cioè 1 SU 10. Negli Stati membri dell'Unione Europea ci sono ogni anno circa 400 mila bambini in sovrappeso e 85 mila sono obesi, con l'Italia al terzo posto nella classifica mondiale. La Commissione europea nel marzo ha pubblicato una nuova comunicazione sul bambino e sulla nutrizione materna, che delinea i piani di intervento per indirizzare gli aiuti allo sviluppo d'oltremare verso il potenziamento dell'educazione alimentare e il fabbisogno alimentare delle donne in gravidanza e i bambini ma il documento non fa menzione delle cattive abitudini alimentari che possono portare a sovrappeso e obesità cronica. Alcuni sostenitori del programma hanno chiesto che alla scadenza dell'MDG nel 2015 venga prevista nelle linee strategiche del nuovo piano l'inclusione degli obiettivi di una corretta nutrizione. Jan Vandemoortele, un ex funzionario delle Nazioni Unite, che ha contribuito alla stesura del Millennio nel 2001, ha detto che le recenti proposte della Commissione europea e il gruppo indipendente di esperti, rischiano di essere sovrabbondanti e raccomanda invece di delineare una strategia post 2015 semplice a concentrata su alcune ben definite sfide globali, tra queste quella di una corretta nutrizione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità su un totale mondiale di 42 milioni di bambini sotto i cinque anni obesi, ben 35 milioni vivono in paesi in via di sviluppo. Quattro paesi dell'Africa sub-sahariana sono vicini alla parte superiore della classifica mondiale con le più alte percentuali di bambini sovrappeso e obesi. E quattro dei primi cinque paesi con il più alto numero di casi di malnutrizione sono nell'Africa sub-sahariana.