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Jovanotti: "Prima o poi farò qualcosa in Rai"

Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti

Lorenzo parla del suo futuro: "Negli Usa. Oppure in televisione. Magari con Fabio Fazio..."

Andrea Tempestini
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Si apre con le parole di Ciao Mamma, una delle sue canzoni più celebri, il tour "autocelebrativo" di Jovanotti negli stadi. Per lui è la prima volta in arene di queste dimensioni, stracolme per la pop-star che ripercorre tutti i suoi 25 anni di carriera. In un colloquio col Corriere della Sera, Lorenzo Cherubini parla proprio della sua parabola artistica. E non solo. Parla della sua generazione, dei "quarantenni vincenti senza ideologie". Discetta di cinema, e dice che a suo parere Lo Chiamavano Trinità con Terence Hill è meglio di Zabriskie Point di Antonioni: "Il primo regge a distanza di anni, il secondo no". Ma si parla anche del futuro: i 25 anni di carriera, il "best of" e il tour negli stadi sono un punto di arrivo. E ora? E ora, Jovanotti, sogna di diventare un po' Fiorello. "In Usa - premette - mi chiedono un disco in inglese. Credo di poter comunicare con quel pubblico (...), ma là dovrei stringere un po' la mia proposta". Destinazione Stati Uniti, insomma? Forse. O Forse no. Perché Lorenzo - proprio come il Fiorello di qualche tempo fa - ha in testa la televisione. Con Fabio Fazio. "Prima o poi - spiega - faremo qualcosa assieme in tv. Lui vorrebbe che fosse Sanremo. In questo momento direi di no, voglio fermarmi e vivere per scrivere nuove canzoni, ma a settembre vedremo. E comunque - annuncia - vedrete che quattro serate su Rai1 un giorno le farò".

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