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Adriana Volpe contro Carlo Freccero per Mezzogiorno in Famiglia: "Ho fatto domande senza ottenere risposta"

24 Giugno 2019

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Adriana Volpe contro Carlo Freccero per Mezzogiorno in Famiglia: "Ho fatto domande senza ottenere risposta"

In casa Rai 2 c'è un po' di maretta. A tuonare è sempre Adriana Volpe che, captata la notizia della chiusura di Mezzogiorno in Famiglia nella prossima stagione, ha ingaggiato una rovente polemica con Carlo Freccero, direttore della seconda rete del servizio pubblico radiotelevisivo. La Volpe già nei giorni scorsi aveva chiesto spiegazioni al numero uno di Rai 2, è tornata nuovamente alla carica dopo che Freccero ha difeso il suo operato, criticato senza troppi fronzoli dalla Volpe stessa.

"Leggo quanto si scrive -  esordisce Adriana Volpe in un nuovo post su Instagram - anche a seguito di un mio post, e mi faccio ancora domande. Sono felice che programmi come il Collegio e The Voice of Italy, format ereditati dalle precedenti direzioni, abbiamo portato una crescita sul target dei giovani. Purtroppo poi ci sono stati progetti propri che hanno conseguito risultati deludenti". E ancora: "Il concerto di Guè Pequeno 1,5 % , Realiti al 2,5% , Ziggy al 2,7%…. Ma confido ancora che la Rete possa rialzarsi. Rimangono però ancora senza risposta alcune domande". Domande che prontamente rivolge a Freccero, addirittura immortalato nella foto del suo post.

Il nuovo sfogo della Volpe arriva dopo le dichiarazioni di Freccero, che, dopo il primo attacco della conduttrice, ha difeso il suo lavoro. "Mi preme sottolineare che Rai2 è in assoluto la rete che cresce di più tra i primi 9 canali nella fascia 21.30 – 23.30. Nello specifico – ha aggiunto il direttore – ha ottenuto il 6.46% di share, ovvero +0,83 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". "Il lavoro fatto nei primi sei mesi – ha concluso – ha centrato pienamente l'obbiettivo di riposizionare la rete nel panorama complessivo dell'offerta televisiva, incrementando l'audience del pubblico giovane".

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Leggo quanto si scrive, anche a seguito di un mio post, e mi faccio ancora domande. Sono felice che programmi come il Collegio e The Voice of Italy , format ereditati dalle precedenti direzioni, abbiamo portato una crescita sul target dei giovani . Purtroppo poi ci sono stati progetti propri che hanno conseguito risultati deludenti : il concerto di Guè Pequeno 1,5 % , Realiti al 2,5% , Ziggy al 2,7%.... Ma confido ancora che la Rete possa rialzarsi. Rimangono però ancora senza risposta alcune domande per esempio : 1)è vero (come riportato da @ilfattoquotidianoit e poi ripreso da @davidemaggioit e da altri siti) che Enrico Lucci, per la conduzione di “Realiti”, ( se non sbaglio 6 puntate ) percepisca un compenso di 500.000 euro? Non si voleva il ridimensionamento degli stipendi e l’eliminazione degli sprechi di denaro pubblico? @movimento5stelle 2)E ancora: perchè chiudere un programma interno che, quanto ad ascolti, ha sempre conseguito lo share più alto del daytime e il doppio della media della rete? ( se poi pensiamo ai costi ,con due puntate di realiti si realizzano venti puntate di mezzogiorno in famiglia) 3)perchè preferire produzioni esterne essendo la Rai in grado di realizzarle al proprio interno grazie alle sue alte e indiscusse professionalità? E avrei ancora tanto altro da chiedere e da dire, ma facciamo un passo per volta...

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