(Adnkronos) - "Per l'accessorio cappello, la sensazione e' che quest'ultima di Pitti possa essere l'edizione della svolta" aggiunge Giorgio Borione, amministratore delegato di Barbisio. "La novita' che ha riscosso piu' interesse - fa sapere - e' un cappello molto semplice, 'da contadino', caratterizzato da una tintura in colori naturali con cinta imbastita, cucita a mano, ricamata direttamente sulla paglia e con cuciture verticali che si incrociano a quelle orizzontali. Questo e' un motivo assolutamente nuovo che nobilita e da' tocco artigianalita' e manualita'". Inoltre "abbiamo puntato molto sulla paglia di Firenze. Quindi una paglia tradizionale, fatta cuocere con la soda che l'ha ammorbidita e resa pieghevole" racconta l'ad, che tra le novita' in cantiere annuncia "un master a settembre organizzato in collaborazione con l'universita' di Biella sul cappello in feltro, suddiviso in una parte didattica e una seconda in azienda (che nasce nel 1775). Un supporto che vogliamo offrire al settore e anche una nostra strategia per creare ed educare ambasciatori nel mondo che possano parlare del cappello, anche quello in feltro, con una certa competenza". Del resto, "la manualita' - conclude Borione - conta ancora tantissimo in questo ambito e rappresenta contemporaneamente un tasto dolente. I cappelli sono tutti realizzati a mano. La meccanizzazione, subentrando la crisi del cappello, si e' fermata e dunque noi, anche volendo investire molti soldi, non troviamo macchine che sostituiscano la manualita', non c'e' stata evoluzione".




