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"Striscia è storia della tv Le critiche? Pazienza..."

di Daniele Priorimercoledì 4 febbraio 2026
"Striscia è storia della tv Le critiche? Pazienza..."

3' di lettura

Sono sei le nuove Veline dell’edizione n° 38 di Striscia La Notizia. La prima ad andare in onda in prima serata, ma anche la prima ad avere un vero e proprio “corpo di ballo” che però non balla soltanto ma, in qualche modo, co-conduce la trasmissione. Le sei ragazze, tra i 20 e i 27 anni, restano infatti costantemente in scena. Anche loro, a modo loro, “voce della presenza” di questa rinnovata e inedita stagione del tg satirico. Abbiamo incontrato Alessia Anzioli, la più giovane, studentessa universitaria al primo anno di Scienze e tecnologie psicologiche, di soli 20 anni e Lara Granata, 27 anni, la più esperta, ballerina professionista. Entrambe sono di Milano.

Che cosa significa essere Veline nel 2026?
Alessia: «Per me questa esperienza è sicuramente una grandissima crescita sia a livello professionale sia a livello personale. Mi sta facendo capire molto l’importanza del lavoro di squadra la dedizione e la costanza.
Nonostante si vedano poi soltanto due ore, noi sappiamo che dietro c’è un duro lavoro, però questo ci rende molto orgogliose».
Lara: «Per me è un’esperienza nuova, nonostante non sia nuova nel mondo della televisione, però rispetto al mio solito lavoro che è quello della ballerina, qui è tutto molto più complesso e a 360 gradi come esperienza. Siamo sempre sul palco, siamo sempre attive e prese in causa su qualsiasi questione ed è anche molto bello perché appunto vivendoci così tanto dalla mattina alla sera abbiamo avuto modo di legare tanto tra di noi e con tutte le persone, la grande famiglia che c’è dietro Striscia».

Che cosa rappresenta per voi una trasmissione come Striscia?
Alessia: «È sicuramente un ruolo importante che mi gratifica. È una grande responsabilità. Devo mettermi in gioco, crederci e dare il 100% di me stessa per raggiungere il mio obiettivo, ovvero quello di brillare in un ambiente nuovo e bellissimo che sto scoprendo. Sono molto contenta».
Lara: «Già da piccolina seguivo Striscia, quindi sapevo bene dove sarei entrata. Alcune chicche le ho scoperte dopo. Sicuramente sento la pressione, che in primis mi impongo io, per dare il massimo, risultare al meglio e soprattutto non deludere nessuno».

Lavorare in tv significa solo diventare famose o c’è dell’altro?
Alessia: «Grazie alla tv sto scoprendo un mondo nuovo, quello della danza, che mi piace tantissimo. Grazie a Striscia sto crescendo e imparando a mostrarmi ad un pubblico ampio».
Lara: «Io vengo dalla danza classica, quindi ho un po’ appeso le scarpette da punta al chiodo, sono passata dal teatro alla tv, è un mondo completamente diverso, non meno bello anzi, sicuramente ti dà una carica enorme avere un confronto molto più diretto con il pubblico in studio di cui riesci a cogliere qualche sguardo e fa la differenza».

Stare a contatto con un maestro come Antonio Ricci e due showman come Greggio e Iacchetti cosa vi sta dando?
Lara: «Antonio Ricci l’abbiamo conosciuto e abbiamo partecipato alla sua conferenza, cercando di capire meglio il suo pensiero. Siamo diventate sue fan sia per come rispondeva alle domande sia per tutto quello che ha creato. Io prima non sapevo perché le Veline si chiamassero così. Greggio e Iacchetti li viviamo molto di più ed è bellissimo vedere che sono complici tra di loro e con noi. Sempre rispettosi e gentili con noi, nonostante la loro comicità travolgente».
Alessia: «Antonio Ricci è una mente geniale della tv italiana: ha creato un linguaggio unico, capace di unire satira, leggerezza e intelligenza. Greggio e Iacchetti sono professionisti straordinari, ironici e generosi sul palco, lavorare con loro è stimolante e divertente».

Sentite per caso l’eco dei pettegolezzi che fanno parte della vita di chi lavora in tv?
Lara: «Sarò molto sincera, noi prendiamo questo lavoro da professioniste quali siamo. Siamo grandi e capiamo bene che non si può sempre piacere a tutti, noi cerchiamo di fare bene il nostro lavoro senza badare molto a critiche e pregiudizi».
Alessia: «Approcciarmi al mondo televisivo è una grande opportunità, ma soprattutto un lavoro che richiede impegno. So chi sono e con quest’esperienza sto scoprendo tanti altri lati della mia personalità. Il mio motto è poter esprimere la mia femminilità attraverso qualsiasi forma d’arte».

Un sogno nel cassetto?
Lara: «Ballare nei grandi concerti live in America».
Alessia: «Diventare criminologa».