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Donne che odiano (e menano) gli uomini

di Alessandra Menzanilunedì 16 febbraio 2026
Donne che odiano (e menano) gli uomini

3' di lettura

La famiglia è l’istituzione fondamentale della società ma, quando l’amore lascia il posto ad altri sentimenti deprecabili, può diventare il luogo dei fatti più immondi. Non solo quando ci sono donne maltrattate e bambini vittime innocenti, ma anche quando gli uomini, considerati i più forti, vengono ridotti a “larve”.

Gli Spencer sembravano una famiglia perfetta dell’East Yorkshire, Regno Unito. Professionisti affermati con tre figli, conducevano apparentemente una bella esistenza ma, dietro le porte chiuse della loro grande casa, Richard viveva un incubo: per vent’anni è stato vittima di violenze e abusi da parte della moglie. Un segreto rimasto nascosto, di cui si vergognava anche, fino a quando non ha deciso di documentare tutto.

È da qui che parte il racconto di Picchiato da mia moglie, speciale in due episodi disponibile su Sky Crime da mercoledì 18 febbraio alle 22 e in streaming solo su Now. La relazione tra Richard e Sheree Spencer è iniziata con tutte le migliori premesse. In vent’anni anni hanno costruito una famiglia apparentemente solida. Sheree era manager nel Servizio Penitenziario e di Libertà Vigilata di Sua Maestà, ruolo che alimentava il suo senso di autorità. Con il tempo, il suo comportamento verso Richard è cambiato: commenti umilianti e controllo sono degenerati in isolamento, progressiva emarginazione del marito da amici e famiglia, fino ad arrivare ad aggressioni, come quando gli ha sfigurato in modo permanente un orecchio con una bottiglia di vino. Il documentario mostra l’aspetto psicologico della violenza subita, quanto sia complesso lasciare una relazione tossica e violenta. Richard si sentiva intrappolato per paura, legami emotivi, aspettative sociali e stigma sulle vittime maschili. Sheree manipolava i figli per impedirgli di andarsene, sfruttando il suo amore paterno. Fortunatamente non è una storia finita in tragedia. L’uomo è stato in grado di reagire. La svolta è arrivata quando decide di documentare gli abusi.

Telecamere nascoste e dispositivi audio hanno raccolto prove degli attacchi: 43 fotografie, 36 video e 9 file audio che nel marzo 2023 hanno portato alla condanna di Sheree Spencer a quattro anni di reclusione per comportamento coercitivo e aggressione e un ordine restrittivo a tempo indeterminato. Il documentario evidenzia le sfide uniche dei sopravvissuti maschi: stigma sociale e accesso limitato alle risorse. Il racconto invita a ripensare le dinamiche dell’abuso e a sostenere sistemi più inclusivi, perché la violenza non conosce genere.

Un filone che Sky Crime sta cavalcando e, in generale, dovrebbe avere maggior visibilità presso l’opinione pubblica. Pirma di Picchiato da mia moglie, il canale proprorrà un altro documentario. Parla di John Mook, autista di autobus sessantennte dello Yorkshire. Dopo un doloroso divorzio sposa Heather, convinto di poter ricominciare daccapo. Ma dietro l’apparenza di una nuova vita felice, la donna nasconde un passato criminale oscuro fatto di truffe e raggiri, che John ignora completamente. Quando il denaro inizia a sparire misteriosamente e la salute di John peggiora all’improvviso, tra ricoveri inspiegabili e strani farmaci “prescritti dal medico”, emergono indizi inquietanti che portano alla luce una verità agghiacciante: Heather lo sta lentamente avvelenando con antidepressivi e veleno per topi per coprire il furto di 43.000 sterline alla suocera.
Tutto questo è contenuto nel docufilm Come avvelenare tuo marito, in onda il 25 febbraio alle 22:00 su Sky Crime e in streaming su NOW. Il film ricostruisce con testimonianze, filmati d’archivio e indagini questa storia di tradimento letale, dando voce allo stesso Mook e a chi ha indagato sul caso. Il documentario è un’immersione nel mondo del crimine domestico. La casa, che dovrebbe essere un rifugio, non di rado diventa una prigione.