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Debora Serracchiani, "ma quale pluralismo?": viene travolta in diretta

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L’addio di Fabio Fazio alla Rai con il suo programma Che Tempo Che Fa ha scatenato le reazioni di tutto l’arco politico, ma anche di quello di giornalisti, scrittori, intellettuali e opinionisti. A Piazzapulita, talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, è Annalisa Chirico,  giornalista e saggista, ad aver apprezzato la scelta di eliminare Fazio, perché, secondo lei, la mancanza di pluralismo e la faziosità del conduttore hanno impedito in questi anni un coro di voci più eterogeneo sull’attualità, cavalcata dal pensiero di sinistra.

 

 

 

Questo l’intervento della Chirico: “Ciò che si imputa a Fabio Fazio non è la mancanza di competenza, ma la mancanza di pluralismo che, Corrado, per una tv pubblica è iscritta nella legge come obbligo”. Al che il conduttore, Formigli, si stizzisce rispondendole: “Ma dai Annalisa, cosa c’entra il pluralismo, Fazio non fa un talk, fa delle interviste, è un format diverso lo vuoi capire”.

 

 

 

Al coro si unisce lo sdegno anche della dem Debora Serracchiani, ma Annalisa Chirico, facendosi largo in una giungla di voci contrastanti ribadisce il concetto: “Io sono stata zitta prima, ho ascoltato voi, adesso sto cercando di esprimere la mia opinione. Non puoi invitare nel tuo programma solo le voci di una parte conforme al pensiero fazista, nel programma di Fazio parlavano solo voci conformi al pensiero fazista”.  


La Chirico contro Formigli e Serracchiani: rissa a Piazzapulita, guarda il video
 

Intanto, circolano i primi nomi del successore di Fazio, alcuni sorprendenti: il primo è Paolo Bonolis, volto Mediaset e conduttore di Ciao Darwin, per non parlare di Chi ha incastrato Peter Pan e Il senso della vita. Altro nome in lizza è quello di Massimo Giletti, che potrebbe lasciare La7 per tornare alla casa madre, dopo l’addio durante l’ex-governo Renzi e per volere dell’ex-direttore di Rai 1, Mario Orfeo. E spunta anche il nome di Nicola Porro, anche lui volto Mediaset e vicedirettore de Il Giornale. Nulla, però, è ancora certo, anche perché i vertici di Viale Mazzini dovranno stabilire un compenso per il conduttore che non faccia gridare allo scandalo come la cifra percepita da Fazio in tanti anni, corroborata certo anche dal successo degli ascolti televisivi.

 

 

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