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Atreju, la spocchia di Michele Serra: "Si divertono così, tra loro"

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A Michele Serra non è piaciuta la scenografia di Atreju, la manifestazione dei giovani di Fratelli d'Italia appena inaugurata a Roma. Ospite di Corrado Formigli su La7 l'editorialista di Repubblica ha criticato l'uso del tricolore per "addobbare" la prestigiosa location che la ospita. "Fa impressione vedere Castel Sant'Angelo pittato come una specie di torta e non mi sembra di buon gusto", dice Serra a Formigli cercando una scusante nelle "inquadrature malevole" della kermesse. Del resto, puntualizza lo scrittore, "è una festa di partito, si divertono così tra di loro", commenta con discreta spocchia.

Corrado Formigli, dopo aver fatto il nome di qualche ospite eccellente previsto sul palco di Atreju - dal premier inglese Sunak a Luciano Spalletti e "addirittura Elon Musk, il più grande e forse il più inquietante imprenditore del mondo", ha puntualizzato il conduttore -, chiede a Serra se la festa di Fratelli d'Italia non somigli a "una Leopolda nera", cioè se "abbia qualcosa di renziano". "Mica mi vorrai costringere a difendere Renzi?", risponde ironicamente l'editorialista.

"La Leopolda sembrava più una convention aziendale, c'erano i focus, i desk, la mission. Non c'era nulla di tutta quella mitologia nordica che c'è invece ad Atreju. Il massimo della mitologia nordica era la Borsa di Londra alla Leopolda. Quindi esiterei a paragonare le due realtà". Atreju, ha ribadito Serra, "è una festa di partito", si divertono tra di loro".  "Diranno che sei un radical chic di sinistra", gli fa notare Formigli. Serra rilancia: "Oppure faccio parte dei quattro pezzenti comunisti, come diceva quel simpatico signore di Subiaco" protagonista di un servizio di piazza Pulita sulla città natale del ministro dell'Agricoltura, nonché cognato di Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida.  

 

 

 

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