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Jannik Sinner, Cazzullo rincara la dose: "Gli ospedali chi li paga?"

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"Sinner, paga le tasse in Italia". Non molla la presa, Aldo Cazzullo, e ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, conferma quanto scritto sul Corriere della Sera. Una invettiva contro il tennista vincitore dell'Australian Open, a suo dire diventato immotivatamente "idolo degli italiani" e "simbolo della nazione". Immotivatamente proprio perché si è trasferito a Montecarlo per non rispondere al Fisco di casa nostra. 

"Tu hai scritto: come può incarnare l'orgoglio italiano se da 4 anni non paga le tasse in Italia? Come può?", domanda la Gruber, un po' dispiaciuta per l'attacco al suo giovane corregionale (Lilli e Jannik sono entrambi altoatesini). "Con il mio primo coach ho iniziato ad allenarmi lì e gli avevo detto che l'avrei presa anche io", si è quasi giustificato ieri Sinner in conferenza stampa a proposito della residenza nel Principato. "A Monaco ci sono tanti giocatori con cui allenarsi, ci sono palestre e tutti i servizi. Mi sento a casa, sto bene lì, ho una vita normale, posso andare al supermercato con zero problemi".

 

 

 

"Io non ho niente contro Sinner di cui sono tifoso, dal punto di vista sportivo non si discute - premette Cazzullo -. Ma siccome in questi giorni è stato indicato anche come un modello morale per gli italiani, io trovo deludente che l'uomo che sarà sempre di più il portabandiera dello sport italiano non paghi le tasse in Italia". 
 

"Gli ospedali chi li paga?". Cazzullo contro Sinner, guarda il video di Otto e mezzo

 

"Perché poi - continua la firma del Corsera -, gli ospedali chi li paga? Le scuole chi le paga? Lo stipendio di poliziotti e carabinieri che lo paga? La manutenzione delle strade chi la paga? Non è pizzo di Stato - conclude polemicamente Cazzullo citando una famosa frase della premier Giorgia Meloni -, è una cosa dolorosa ma necessaria. Se le pagassimo tutti magari potremmo pagarne di meno". "Ah sicuro", chiosa la Gruber.

 

 

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