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Paolo Crepet, l'accusa sulla strage di Palermo: "Complicità insospettabili"

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"Milioni e milioni di persone che si affidano a qualcosa pur di sperare, con la complicità di insospettabili". Lo psichiatra Paolo Crepet, ospite di David Parenzo a L'aria che tira, su La7, commenta le sconvolgenti notizie provenienti dalla Sicilia sulla strage familiare di Altavilla Milicia

Un uomo, il 54enne Giuseppe Barreca, muratore e imbianchino fanatico religioso, ha ucciso la moglie Antonella e i due figli Kevin ed Emanuel di 16 e 5 anni, risparmiando la vita alla primogenita di 17, al termine di quello che è stato descritto da lui stesso come un folle "rituale di purificazione". Secondo gli inquirenti, Barreca sarebbe stato appoggiato da una coppia di Palermo, marito e moglie che si presentano come due santoni e che lo avrebbero convinto a sacrificare i famigliari per liberarli da Satana

 

 

 

Il tema delle sette religiose agita Crepet: "Non capisco perché ancora dobbiamo sopportare la presenza di gente che ufficialmente fa l'esorcista. Ma neanche nel Medioevo. Il Papa, che ha tanto coraggio, dovrebbe fare un atto di razionalità".



Paolo Crepet: "Sette, esorcismi e il Papa", guarda il video di L'aria che tira
 

 

Detto questo, sottolinea ancora lo psichiatra, l'Italia "non è un Paese di cultura scientifica, l'abbiamo visto anche con il Covid. Sentiamo che c'è gente che cura il cancro con non so che cosa. E questo è un limite non valicabile. Non possiamo pensare che nel 2024 ci sia gente che imbroglia altra gente in uno stato di subalternità culturale, io non posso dire 'ti libero dal cancro allo stomaco con una preghiera', non lo posso dire! Non ha niente a che vedere con la Fede. Io posso pregare tutti i santi del firmamento ma questo non può giustificare il fatto di dire che il cancro si cura con l'aranciata. Si può dire questo?".

 

 

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