(Adnkronos) - Il commissariamento dell'ente lirico di Firenze da parte del Mibac era atteso da qualche settimana in citta'. Il consiglio di amministrazione della Fondazione, presieduto dal sindaco Matteo Renzi, ha visto tre dimissioni eccellenti negli ultimi mesi: prima Paolo Fresco, poi Mario Primicerio e infine un paio di giorni fa Antonio Marotti, rappresentante del Mibac. La situazione di crisi del Teatro del Maggio era gia' stata segnalata anche dal licenziamento di otto diprndenti nel dicembre scorso. La sovrintendente Francesca Colombo, in una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio, prima che il Mibac ufficializzasse il commissariamento, ha ribadito la correttezza del suo operato ed ha annunciato che chiudera' il 2012 con un deficit di 1,5 milioni di euro e non di 3,2 milioni come da preconsuntivo. Il commissariamento, ha detto Colombo, e' stato "come una gettata d'acido in faccia, come e' accaduto al direttore del Bolshoi". Colombo ha poi aggiunto che e' "una notizia dolorosa soprattutto alla luce degli sforzi fatti in questi anni per concorrere al salvataggio del Teatro", dicendosi anche vittima di giochi politici.



