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Musica: al via 'Il ritmo delle città', festival jazz di Milano (3)

domenica 17 maggio 2015
Musica: al via 'Il ritmo delle città', festival jazz di Milano (3)

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(AdnKronos) - Il 15 giugno, inizia la terza parte del Festival che chiamiamo “ Milano Contest” con il primo dei 5 Jazz Contests internazionali – di cui 3 con artisti europei - previsti dal cartellone: ecco l’incontro fra il trio del fenomenale trombettista austriaco Mario Rom e quello di Rudy Manzoli (già allievo dei Civici corsi di jazz, culmina il suo percorso di formazione con l’approdo sul palco del festival), mentre il 17 giugno Il Quincy Jones segreto, progetto di Davide Logiri, ci propone il secondo contest con la collaborazione dei musicisti della scena musicale milanese e della scuola Music Time, attraverso il loro incontro con la big band della Scuola di Alto Perfezionamento Stravinsky di Mosca. Si tratta di un viaggio/tributo alla scoperta dell’eclettismo del grande musicista compositore produttore statunitense. Il 22 giugno ci spostiamo al Teatro Menotti per il terzo ‘contest’ dove The Thieves Quartet, formazione "Modern Jazz" tra le più interessanti in Italia, incontra il vibrafonista Mike Mainieri, ideatore dei mitici "Steps Ahead" e celebreranno insieme il 35° anniversario dell'uscita del primo disco di questa storica formazione. Ospite della serata un illustre collega di Mike Mainieri: il vibrafonista Andrea Dulbecco. Si torna all’Orto Botanico il 23 giugno per il quarto appuntamento con i “Jazz Contest” del Ritmo delle Città dal titolo “The Voice and the Chant” con la grazia della cantante svedese Hannah Svensson e il sulfureo trombettista gallese Ben Thomas, qui accompagnati dal quartetto del pianista Davide Logiri. Con il 25 giugno riprende Milano Mondo, con il grande evento con l’Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò che omaggia i Soft Machine con due ospiti d’eccezione: Keith e Julie Tippett. Ci spostiamo al Politecnico, tradizionale partner del Festival, il 30 giugno per una serata tributo a Chet Baker, Shadows, le memorie perdute di Chet Baker, con Massimo Popolizio e il duo del celebre trombettista Fabrizio Bosso, assiduo frequentatore del repertorio del celebre “maudit” della scena jazz del secolo scorso.