(Adnkronos) - Anche sull'assenza di programmazione artistica per il 2014, Bianchi si mostra "preoccupatissimo. Ma non sarei credibile a farla adesso -spiega- se prima non abbiamo rimesso a posto i conti della Fondazione". Il commissario contesta inoltre l'ipotesi, avanzata dalla Slc-Cgil, che con 272 dipendenti il Maggio non possa essere considerato un teatro di produzione. "Loro lo dicono -afferma Bianchi- ma non possono dimostrarlo, mentre io posso dimostrare che con 272 persone un teatro puo' fare produzione". Infine un rammarico per il taglio del corpo di ballo: "Per me e' stato un grandissimo dispiacere toccare un complesso artistico che ha una storia e una tradizione importante per la danza e Firenze, ma la scelta di chiuderlo e' motivata solo da ragioni di carattere puramente ecomico e non artistico -precisa Bianchi- perche' Ventriglia (il direttore del corpo di ballo, ndr) ha lavorato riportando il corpo di ballo all'attenzione nazionale e internazionale. Puo' sembrare folle questa decisione ma ho un accumulo di problemi economici che non mi consentono di tenerlo. Spero che una volta rimesso a posto il Maggio -conclude- la danza fiorentina ritorni in teatro che e' la sua casa, e per questo lavorero'. E' un obiettivo primario".




