Cannes, 18 mag.(Adnkronos/dpa) - Benicio Del Toro, noto per il suo ruolo del combattivo poliziotto messicano in 'Traffic' e del rivoluzionario in 'Che', torna sul grande schermo nei panni di un veterano americano della Seconda Guerra Mondiale che si sottopone ad una terapia di un professore pioniere della 'etnopsichiatria', il dottor Jimmy Picard. Il film, dal titolo 'Jimmy P. Psychotherapy of a Plains Indian', premiato sabato scorso, e' basato sulla storia vera di un incontro, avvenuto nel 1951, Georges Devereux, uno psicoterapeuta franco-romeno, e Jimmy Picard, un indiano della tribu' dei Piedi Neri. Il regista Arnaud Desplechin ha raccontato di essere rimasto affascinato dal dialogo tra il medico e il paziente. "Ci siamo tuffati nell'anima Jimmy", ha rivelato. In Devereux, l'indiano trova un'anima affine, qualcuno che, secondo Desplechin, sta "imparando ad abitare una terra". Del Toro, un abitue' del festival di Cannes, vincitore dell'Oscar come migliore attore per 'Traffic', ha raccontato che il rapporto tra i due uomini e' stato fondamentale per lui. "La cosa piu' importante della parte, per me, il mio approccio con leie' stato quello di un essere umano che si avvicina ad un altro essere umano", ha spiegato l'attore. Il 46enne attore portoricano dall'aria malinconica ha dovuto imparare, per interpretare il ruolo, l'intonazione e la cadenza della parlata dei nativi americani. La pellicola si svolge al tempo in cui il dottor Devereux viveva negli Stati Uniti Ted era stato assunto da un ospedale militare in Arkansas per psicanalizzare Picard, dopo che i suoi dottori avevano fallito su tutta la linea nel diagnosticare la causa dei suoi violenti mal di testa e della sua temporanea cecita'. (segue)




