(Adnkronos) - Di questa edizione non e' pervenuto il III atto, e dunque vengono proposti nell'allestimento fiorentino -fedelmente a quanto sopravvissuto nel manoscritto a noi pervenuto, e conservato oggi alla Nazionale Torino- i primi due atti, che terminano con un duetto d'amore fra due personaggi minori, Selinda e Aquilio. Al posto del III atto, a riportare lo spettatore nell'atmosfera cupa e torva della trama, Sardelli e Gandini hanno deciso di riproporre l'aria di Farnace della scena VI, atto II, 'Perdona, o figlio amato', nell'edizione del 1727, 'Gelido in ogni vena', che si discosta dall'ultima stesura nelle parole e nella linea musicale. Gandini riprende l'opera barocca e la colloca in una dimensione priva di connotazioni temporali o geografiche, cosi' da astrarre le tinte accese del libretto e le marcate caratterizzazioni dei personaggi, quasi fossero quadri di un'esposizione, in un'azione, ricca di cambi scena, molto ritmata e serrata, che verra' ancora piu' accentuata con l'aiuto di luci e proiezioni. I costumi sono di Italo Grassi e Simona Morresi, le luci di Valerio Tiberi e i video di Virginio Levrio. Il cast vede Mary-Ellen Nesi nei panni di Farnace, Delphine Galou in quelli di Berenice, Sonia Prina e' Tamiri, mentre Loriana Castellano e' Selinda e Emanuele D'Aguanno e' Pompeo. Gilade e Aquilio infine sono Roberta Mameli e Magnus Staveland.




