(Adnkronos) - Finora il teatro Valle, in 27 mesi di occupazione, ha realizzato cinquantadue spettacoli teatrali, cinquanta concerti e quindici spettacoli di danza. Una mole di lavoro che non e' stata finalizzata, hanno osservato gli occupanti, "all'assegnazione di una sede". L'obiettivo perseguito e' quello di "ripensare delle riforme per rimettere la produzione artistica al centro del dibattito". Il 'salvataggio' del Valle, ha detto Gifuni, "nasce a ridosso dell'abolizione dell'Eti. Anche questo luogo era destinato a morire. Ho sempre pensato -ha rimarcato l'attore- al teatro come ad una piazza aperta sulla citta', qualcosa di organico con il tessuto della societa'". L'esperimento realizzato al Valle, per Gifuni, e' uno degli eventi "piu' significativi degli ultimi anni non solo per Roma, ma per l'intero Paese". Paravidino, che mettera' in scena al Valle il primo spettacolo autoprodotto dalla Fondazione, 'Il macello di Giobbe', ha sottolineato che "il teatro e' partecipazione alla costruzione di una comunita' attraverso una storia, e il teatro inteso come bene comune, governato da un'assemblea, corrisponde alla natura dell'atto teatrale". Durante la presentazione, infine, e' stato reso noto che la European Cultural Foundation assegnera' 18 marzo 2014 a Bruxelles al teatro Valle il "Princess Margriet award" per "aver trasformato il Teatro Valle in un fertile spazio di partecipazione attiva, dove la produzione e la condivisione della cultura diventano un diritto e una risorsa per tutti".




