Washington, 28 dic. (Adnkronos) - Alla fine hanno vinto i fan, con centinaia di migliaia di richieste giunte attraverso petizioni e appelli sui social network. Phil Robertson è ufficialmente tornato a far parte del cast di 'Duck Dinasty', uno dei reality show di maggior successo della tv Usa, incentrato sulle vicende di una famiglia di 'redneck millionaires', milionari 'cafoni' della Lousiana, come sono stati definiti, diventati ricchi grazie alla loro Duck Commander, azienda di prodotti per cacciatori di anatre. Phil Robertson, il patriarca, una settimana fa era stato sospeso dallo show dalla rete A&E, dopo una controversa intervista alla rivista GQ, nella quale si era lasciato andare a commenti sull'omosessualità giudicati offensivi. "Dopo avere discusso con la famiglia Robertson ed essersi consultata con numerosi gruppi di pressione", in un comunicato la A&E ha annunciato che Robertson farà ancora parte del cast del programma, le cui nuove riprese inizieranno in primavera. Il 67enne Robertson, che si autodefinisce un "fanatico della Bibbia", la scorsa settimana finì nella bufera quando, in risposta al giornalista che gli chiedeva quale fosse la sua idea di peccato, disse: "Iniziamo con l'atteggiamento omosessuale. L'essere bestiali, andare con una donna, poi un'altra, poi un'altra, e quegli uomini". Altrettanto controversi erano apparsi i suoi giudizi sui rapporti tra bianchi e neri nel Sud degli Stati Uniti negli anni della sua infanzia. Dopo la levata di scudi dei gruppi di difesa dei diritti degli afroamericani e dei gay, la rete prese le distanze da Robertson, sospendendolo dal programma e affermando che le sue opinioni "in nessun modo riflettono quelle della A&E". Eppure, a poco più di una settimana di distanza, Robertson fa di nuovo parte del cast dello show. (segue)



