Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - Capaci di creare immagini evocative e pittoriche‚ ottenute con pochi mezzi e sfidando il linguaggio abituale delle loro discipline (danza contemporanea, acrobatica, teatro di strada e nouveau cirque), sul palco si presentano uniti dalla forte passione per le arti della scena: il risultato e' pura energia che esplora tutte le possibilita' del movimento, portate frequentemente alle estreme conseguenze. Sono gli artisti del 'Collettivo 320Chili', che da questa sera a venerdi', saranno in scena al Teatro Olimpico di Roma, per il terzo appuntamento del Festival Internazionale della Danza 2013 dell'Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico. La compagnia di danza/circo/teatro contemporaneo (i 320 chili sono la somma dei loro pesi corporei) presenta oggi e venerdi' 'Ai migranti' lo spettacolo che si e' aggiudicato il Premio Equilibrio 2010 (e che ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche), mentre giovedi' 23 sara' la volta di 'Misticanza' la loro nuova creazione, presentata in prima esclusiva per il Festival, commissione della Filarmonica Romana e del Teatro Olimpico, in cui si alternano sul palco i maestri fondatori del Collettivo insieme al virtuoso Alessandro Maida. "Le migrazioni sono un andare di persone a piedi, per mare, stracci addosso e occhi spalancati, nervi tesi, cuore sospeso ad aspettare l'Oltre. Sono un andare avanti camminando indietro, guardando verso il passato per poi girarsi e accorgersi di aver fatto strada. Sono necessita' istintuale di movimento interiore ed esteriore", e' la presentazione del commovente spettacolo 'Ai Migranti', dedicato a tutti coloro che viaggiano spinti dalla necessita' di un'epoca dura, piena di spigoli. Di piu' ancora: la capacita' dell'uomo di librarsi sopra le difficolta', le asprezze della sua - della nostra - esperienza. (segue)




