(Adnkronos) - Non meno noti molti di quelli che ce l'hanno fatta. The Niro e Zibba sono da tempo nomi notissimi al pubblico che ama la musica live. Davide Combusti, in arte The Niro, romano, è da dieci anni un punto di riferimento non solo del rock capitolino (si è esibito con successo anche al Concertone di Piazza San Giovanni) e vincitore in passato del premio miglior rivelazione al Mei ma ha anche all'attivo moltissime prestigiose collaborazioni internazionali come quella con Chris Hufford, manager dei Radiohead. Figlio d'arte con un grandissimo talento e da tempo noto al pubblico indipendente è Filippo Graziani, ottimo chitarrista, che ha iniziato a muovere i primi passi artistici nel gruppo di papà Ivan, ha poi fatto esperienza negli è Stati Uniti e ha riscosso un buon successo con il disco "Viaggi e intemperie". Dal mondo del rap arriva Rocco Hunt, salernitano, molto popolare sul web, un disco indipendente ("Spiraglio di periferia") che è diventato un cult. Dalla Puglia arriva Diodato, una passione per il cinema (ha studiato al Dams), cantante, tastierista e batterista nonché autore, assieme alla band che lo accompagna e al produttore Daniele "ilmafio" Tortora, di un disco uscito nell'aprile scorso intitolato "E forse sono pazzo" che risente di De Andrè ma anche dei Velvet e Subsonica. Ricco anche il curriculum del savonese Zibba, vero nome Sergio Vallarino, leader di una delle band più interessanti del nuovo cantautorato italiano: in bilico tra il roots rock, il free jazz e la poetica dei cantautori, Zibba si muove da una decina d'anni tra partecipazioni importanti, diversi dischi apprezzatissimi e premi Tenco, nel 2010 come rivelazione dell'anno e nel 2012 addirittura come miglior album per "Come il suono dei passi sulla neve". Dai talent arriva invece Veronica De Simone, semifinalista a The Voice e adorata dalla coach Raffaella Carra', toscana di 23 anni, per molti la miglior voce uscita dai talent dell'ultimo anno.




