(Adnkronos) - Di sicuro effetto la chanson jazzata di Simone Cristicchi 'La prima volta (che sono morto)', dove il cantautore romano fa parlare in prima persona il protagonista di un trapasso con diversi riferimenti ironici all'attualita'. Cristicchi propone poi anche una delle sue filastrocche-stornello in 'Mi manchi'. Divertira' molto anche la seconda canzone di Elio, 'La canzone mononota', uno sberleffo, rivolto anche ad illustri colleghi, per dimostrare "quante cose che puoi fare/senza cambiare nota". "La canzone mononota/ha avuto i suoi antesignani/uno su tutti: Rossini, Bob Dylan, Tintarella di luna. E' anche facile da fischiettare". Per concludere: "C'e' poi il samba di una nota sola... Jobim non ha avuto le palle di perseguire un obiettivo/non ci ha creduto fino in fondo/invece noi si'". A sintetizzare lo spirito che ha guidato la selezione dei brani e a sgombrare il campo da polemiche sugli interpreti assenti e' il direttore musicale Mauro Pagani: "Sanremo e' il festival della canzone italiana non dei cantanti. Il dubbbio dell'ultima ora? E' stata Antonella Ruggiero (ex vocalist dei Matia Bazar, ndr.) che aveva un brano bellissimo. L'assenza dei grandi cantautori? Credo che non siano fidati, Fazio ha parlato con tutti ma non c'e' stato niente da fare. Ma se quest'anno andra' bene magari il prossimo...". Mentre Fazio Fazio ribadisce che la scelta di "mettere al centro le canzoni" e' il concept di questa edizione di Sanremo. E per il pubblico piu' attempato di Rai1, legato ai cantanti che hanno fatto la storia del festival, ci sara' un ospite a sera nelle prime tre giornate del festival (Toto Cutugno, che il 12 febbraio cantera' l'italiano "con una strofa aggiornata", Ricchi e Poveri il 13 e Albano il 14) e l'intera serata del venerdi' con la Sanremo Story. Il conduttore promette anche di non voler penalizzare i giovani ("li vorremmo fare esibire tra i Big non alla fine e assicurare rotazione nelle serate", dice). Fazio promette una conduzione all'insegna di "leggerezza e allegria" insieme a Luciana Littizzetto (ribattezzata per l'occasione Littizza' per scherzare sulle voci di una presenza di Leatita Casta). E si dice per nulla preoccupato della par condicio: "Riguarda i candidati. Noi non ne avremo. Poi se un cantante si mette la maglietta di Che Guevara non e' che noi possiamo fare molto...". Infine una battuta sugli ospiti internazionali: "Dell'ospite internazionale tanto per dire che ce l'abbiamo, chissenefrega. Ma mi piacerebbe avere due o tre cose emozionanti. Puntiamo al poco ma buono", conclude.



