Roma, 15 mag.(Adnkronos) - "I debiti che la Regione ha contratto con il teatro Argentina saranno onorati. Non e' una promessa ma un impegno e, per noi, un impegno e' una cosa seria. Ci piace pensare, pero', di non essere dei bancomat piu' o meno rapidi ma dei partner che mettano a disposizione fondi e luoghi per avventure culturali comuni. La nostra missione e' molto semplice: rendere l'arte e il teatro accessibili al maggior numero di cittadini". Parola di Lidia Ravera, neoassessore alla Cultura e alle politiche giovanili della Regione Lazio, che oggi ha partecipato alla presentazione della stagione teatrale 2013-2014 del teatro Argentina. L'obiettivo di Ravera e' "quello di illuminare tutti i palcoscenici, restaurare e far ripartire tutti i teatri sparsi per le cittadine e i paesi del Lazio. Vogliamo impedire che i teatri chiudano, facendoli diventare il cuore pulsante di un territorio. Alcune tra le piu' importanti compagnie d'innovazione - aggiunge Ravera- andranno a fare le prove dei loro spettacoli nei teatri del Lazio. Saranno prove aperte al pubblico. Daranno un senso di privilegio a realta' periferiche. Sara' un'inversione di tendenza". A fare il punto su quanto la Regione deve al teatro Argentina e' il presidente dello Stabile romano, Franco Scaglia: "La Regione - spiega- deve al Teatro Argentina tra i 4 e i 5 milioni di euro che risalgono al 2009. Il Comune, invece, ci deve per quest'anno 700mila euro". "I debiti - sottolinea Scaglia- non sono un problema di poca o scarsa volonta' delle diverse Giunte, ma e' di sostanza: organizzazioni culturali di questo genere hanno bisogno non piu' dell'intervento pubblico ma di aprirsi ai privati. Questa e' l'unica strada possibile. La questione dei finanziamenti si risolve cambiando il sistema: si deve arrivare ad un modello pubblico-privato. Il teatro pubblico, comunque, deve aprirsi alla cittadinanza ed offrire produzioni che interessino soprattutto dal punto di vista culturale".




