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Verona, cori razzisti contro Balotelli? C'è un solo indagato e vive ad Agrigento

Davide Locano
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Vi ricordate il match tra Hellas Verona e Brescia, dello scorso 3 novembre, quando Mario Balotelli si fermò durante la partita per scagliarsi contro il pubblico per i cori razzisti? Bene, oggi si scopre che per la vicenda vi è un solo indagato. Come riporta il quotidiano L'Arena, si tratta di un residente ad Agrigento: lui l'unico individuato dalla Digos della questura dopo l'analisi dei video girati allo stadio. L'uomo sarebbe stato individuato grazie all'incrocio delle immagini e dell'audio, decisivo sarebbe stato un fermo immagine che lo ritraeva alla fine del Settore Poltrone Est. Il siciliano non apparterrebbe ad alcun gruppo ultras e neppure sarebbe frequentatore abituale di stadi: si trovava a Verona per visitare una coppia di amici. Insomma, Verona è stata dipinta come una città razzista e con una tifoseria ancora peggio quando oggi si scopre che per i cori razzisti vi è un solo indagato. Di Agrigento. Leggi anche: "Anche io ho la pelle nera, ma...": Liverani, l'accusa a Balotelli

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