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Calcio: Questore, iscrizione Cagliari a rischio, su Sant'Elia tutti facciano loro parte

domenica 30 marzo 2014
Calcio: Questore, iscrizione Cagliari a rischio, su Sant'Elia tutti facciano loro parte

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Cagliari, 25 mar. - (Adnkronos) - L'iscrizione del Cagliari calcio al prossimo campionato è seriamente in dubbio per il problema legato alla sicurezza ed alla capienza dello stadio Sant'Elia. Lo ha detto il questore di Cagliari Filippo Dispenza che stamani ha convocato i giornalisti al secondo piano di via Amat per illustrare alcuni aspetti emersi nella riunione del Comitato provinciale per l'ordine pubblico. "Cagliari e la Sardegna non meritano una situazione vergognosa come il Sant'Elia. Il Cagliari non è solo espressione economica ma anche sociale, e ora sarebbe opportuno, per evitare problemi, che le altre parti in causa facciano il proprio dovere per consentire di ampliare la capacità dell'impianto rispettando regole e norme per l'incolumità degli spettatori. Prefettura e Questura hanno già fatto tanto", ha detto il questore. Chiaro il riferimento al Comune di Cagliari, dal quale sembrano non arrivare segnali positivi per la costruzione del nuovo stadio. Ideale, secondo il Questore "sarebbe la costruzione di un nuovo stadio a norma", perché chi non "fa il proprio dovere - ha detto Dispenza usando un gergo calcistico - dà un assist ai violenti. Qui non ci sono spazi per i tifosi", per le famiglie che vogliono andare allo stadio coi propri figli, visto che il Sant'Elia è poco più che un campetto di periferia. Una situazione che va risolta "al più presto per portare uno stadio ad una capienza ben superiore alle 5mila unità attuali. A ciascuno il suo", ha ribadito il questore, sottolineando gli sforzi fatti da prefettura e questura per garantire la sicurezza dell'impianto e dei tifosi. Poi in ultimo l'affondo: "Se si continua così, secondo l'analisi dell'Osservatorio per gli stadi, il Cagliari rischia di non potersi iscrivere al prossimo campionato". Di chi si parla? Di chi siede al tavolo della Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli e che deve, ora, dire "chiaramente per quanti spettatori è fruibile il Sant'Elia. Non è pensabile - ha concluso Dispenza - per una società (ed una città) di serie A avere 5mila spettatori".