Cagliari, 15 mag. - (Adnkronos) - Ha trascorso la notte nella sua camera del centro sportivo del Cagliari Calcio ad Asseminello, nell'hinterland cittadino, dove era ai domiciliari, in attesa della decisione della Cassazione, prevista in mattinata. Massimo Cellino, che gia' non voleva uscire dal carcere di Buoncammino il 1° marzo scorso, se non da uomo libero, e' rimasto 'ai domiciliari' auto-recluso nel suo centro sportivo e aspetta che stamani la Suprema Corte stabilisca se i giudici di Cagliari avevano ragioni sufficientemente valide per arrestarlo nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione dello stadio di Is Arenas a Quartu Sant'Elena, insieme al Sindaco della citta', Mauro Contini e all'assessore dei lavori pubblici Stefano Lilliu, da ieri anche loro liberi. Cellino, Contini e Lilliu erano stati arrestati dagli agenti del Corpo forestale regionale il 14 febbraio scorso su ordine del Gip Giampaolo Casula, che aveva accolto la richiesta del pm Enrico Lussu, con l'accusa di falso e peculato. Cellino "non ha chiesto al gip nessuna attenuazione della misura cautelare e si e' affidato unicamente alla decisione della Suprema Corte", comunica il responsabile della comunicazione del Cagliari, Ivan Paone. Cellino comunque ha l'obbligo di presentarsi alla stazione dei carabinieri di Cagliari-Stampace due volte la settimana. Ieri la citta' e i tifosi rossoblu' hanno festeggiato la notizia della liberazione di Cellino. La pagina facebook del sindaco di Quartu, Mauro Contini, e' stata subissata di messaggi di solidarieta' e di giubilo.




