Miami, 22 giu. - (Adnkronos) - "Si e' avverato un sogno. Era ora". LeBron James finalmente e' il re della Nba. I Miami Heat hanno conquistato il titolo di campioni battendo gli Oklahoma City Thunder per 4-1, chiudendo le Finals con il nettissimo 121-106 in gara 5. La franchigia della Florida ha bissato il successo del 2006. Soprattutto, pero', James ha conquistato il primo anello della sua carriera griffando la vittoria decisiva con 26 punti, 11 rimbalzi e 13 assist e guadagnandosi anche i galloni di Most Valuable Player della finale. Al terzo tentativo, il Prescelto ha fatto centro: ha cancellato la sconfitta subita nel 2007 quando indossava la maglia dei Cleveland Cavaliers contro i San Antonio Spurs e ha cancellato il k.o. che un anno fa, alla prima stagione con gli Heat, ha incassato contro i Dallas Mavericks. "E' un sogno che si avvera", dice James, che finalmente puo' festeggiare dopo 9 anni nella lega. Gli ultimi 2, in particolare, sono stati i piu' complicati. Il 27enne di Akron ha 'tradito' la sua Cleveland con la celeberrima pantomima televisiva preparata per annunciare il passaggio a Miami nell'estate 2010: "Ho deciso di portare il mio talento a South Beach", disse nello show destinato a trasformarsi in un boomerang. Da allora, James e' diventato il 'villain', il cattivo del basket a stelle e strisce. Miami si e' trasformata nella squadra da battere e il ko degli Heat nella finale contro Dallas e' stato accolto con soddisfazione da gran parte del popolo del basket a stelle e strisce. James ha ingoiato il rospo, e' ripartito e, alla fine, e' arrivato al traguardo. (segue)




