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Gp d'Ungheria, trionfa Hamilton. Alonso chiude quinto e rimane in vetta

Il campionato riprende il 2 settembre con il Gp del Belgio
domenica 29 luglio 2012
Gp d'Ungheria, trionfa Hamilton. Alonso chiude quinto e rimane in vetta

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Budapest, 29 lug. - (Adnkronos) - Lewis Hamilton vince la medaglia d'oro in Ungheria, Fernando Alonso si difende e aumenta il vantaggio in classifica. Il pilota spagnolo della Ferrari, quinto sull'asfalto di Budapest, va in vacanza con un ampio margine nel Mondiale: 40 punti sono una dote sorprendente, soprattutto se si ripensa al Cavallino zoppicante di inizio stagione, ma non autorizzano a dormire sonni tranquilli. L'ultima gara prima del break estivo regala speranze, se non entusiasmo, almeno ad alcuni avversari della Ferrari. Hamilton onora le Olimpiadi di Londra e domina all'Hungaroring con una McLaren-Mercedes perfetta. La Lotus si conferma una big occupando gli altri due gradini del podio con Kimi Raikkonen e Roamin Grosjean. La Red Bull sembra convalescente e deve accontentarsi del quarto posto di Sebastian Vettel: il campione del mondo e il suo compagno Mark Webber, solo ottavo in Ungheria, sono i primi inseguitori di Alonso. L'iberico comanda con 164 punti, il tedesco e l'australiano sono a 124 e 122. Occhio anche a Hamilton (117) e Raikkonen (116), stuzzicato magari anche dalle voci che lo avvicinano a Maranello per sostituire Felipe Massa, oggi nono e in linea con la sua anonima annata. I numeri sono destinati a rimanere invariati fino al 2 settembre, quando il circus si rimetterà in moto con il Gp del Belgio. Al break, si arriva dopo una gara che offre poche emozioni e ancor meno sorpassi. Al semaforo verde, Hamilton difende la leadership e prova ad allungare rispetto alla concorrenza. Alonso scavalca la Lotus di Raikkonen e si sistema al quinto posto: bastano pochi giri, però, per capire che la vittoria non è alla portata dell'asturiano. La Ferrari cede quasi un secondo ad ogni tornata rispetto ai primissimi: solo la Lotus di Grosjean riesce a tenere il passo del capofila e la corsa si trasforma in un duello. Il tracciato dell'Hungaroring sembra un imbuto: attacchi impossibili, sorpassi invisibili. Le posizioni al vertice cambiano provvisoriamente solo con la prima tornata di pit-stop. Hamilton rimane davanti a tutti e l'unico a pagare dazio, alle sue spalle, è Alonso: il ferrarista si ritrova alle spalle di Raikkonen dopo 21 passaggi. Le gomme medie, nella fase centrale della gara, consentono a Grosjean di incollarsi agli scarichi di Hamilton: nel 31° giro, il francese riduce il gap a meno di un secondo e la lotta per il primato si infiamma. La McLaren soffre per il deterioramento degli pneumatici e i due contendenti entrano ai box, tra la 39a e la 41a tornata, per un pit-stop fondamentale. L'inglese supera la prova senza problemi e respira grazie alla lotta tutta targata Lotus. Raikkonen ritarda la sosta al 45° giro e prende a sportellate il compagno: Grosjean deve mettere due ruote sull'erba e cedere la seconda piazza. Il finlandese ha a disposizione una ventina di giri per andare all'assalto di Hamilton ma non riesce nemmeno a spaventare il leader. La McLaren non sbanda, Lewis completa la missione.