Algeri, 16 lug. - (Adnkronos/Aki) - Gli sportivi algerini che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Londra, che si terranno dal 27 luglio al 12 agosto, sono esonerati dal praticare il digiuno del mese di Ramadan, che in Algeria prendera' il via sabato. Lo ha stabilito una fatwa pronunciata dallo sheykh Qaher Muhammad al-Sharif, esponente di spicco del Supremo consiglio islamico algerino. In un commento al quotidiano locale 'El Khabar', Sharif ha spiegato che "Dio ha previsto una deroga al digiuno per chi e' malato oppure in viaggio" e quest'ultimo e' il caso che si applica agli atleti che si recheranno nel Regno Unito. Sharif, che e' professore di scienze coraniche all'Universita' di Algeri, ha precisato che la condizione per applicare questa deroga e' che la distanza tra il luogo di partenza e quello di arrivo sia superiore a 58 chilometri: solo in questo caso, infatti, si puo' parlare di viaggio. Inoltre, il motivo del viaggio deve essere valido e per essere tale "deve servire l'interesse generale", come e' il caso dei giochi olimpici, che "non arrecano alcun danno", ma al contrario sono un occasione per "nobilitare sia il Paese di provenienza del viaggiatore, sia l'umanita' in generale", ha aggiunto lo sheykh. In tal modo, il religioso algerino si va ad unire al folto gruppo di ulema che gia' si sono pronunciati a favore di un'eccezione alla regola del sacro digiuno per andare incontro agli sportivi che saranno inevitabilmente sottoposti a un notevole affaticamento fisico durante le gare olimpiche. Tra questi, diversi religiosi degli Emirati arabi uniti e del Marocco. Non tutti pero' sembrano disposti a riconoscere agli sportivi il diritto a questa deroga, visto che l'Arabia Saudita si e' resa disponibile ad offrire a tutti gli atleti e a tutto lo staff di religione musulmana il pasto dell'iftar, che rompe il digiuno giornaliero, "affinche' si svolga negli orari previsti e con le modalita' opportune".




