Firenze, 11 giu. - (Adnkronos/Ign) - Vincenzo Montella è il nuovo allenatore della Fiorentina. Lo ha ufficializzato questa mattina il club viola che ha "firmato con il tecnico un contratto biennale, con opzione per la stagione successiva". Montella, nato a Castello di Cisterna il 18 giugno 1974, nella sua carriera da allenatore ha guidato la Roma e, nella stagione appena conclusa, il Calcio Catania, portando la squadra siciliana a ottenere il proprio record di punti in Serie A. "Sono qua con grande entusiasmo. Provo grande gioia per l'inizio di un nuovo percorso. La Fiorentina ha dimostrato grande fiducia e ha fatto un grande sforzo per portarmi qua. Sono cresciuto a Empoli e quindi credo di capire i sentimenti di questa città e di questa tifoseria", ha detto con entusiasmo l'Areoplanino. "La società mi ha chiesto di ricreare entusiasmo e di riappropriarci dei nostri tifosi. Ma per questo abbiamo bisogno di prestazioni. I tifosi vogliono riappropriarsi della loro squadra. Dobbiamo avere un'identità in cui possano rispecchiarsi sia la tifoseria e che la squadra", ha detto il tecnico, presentato ufficialmente oggi. La conferenza stampa è stata preceduta da un breve ma significativo intervento di Daniele Pradé, direttore sportivo del club: "Avevamo detto che la priorità era il tecnico e da qui iniziamo. E' bravo, giovane, motivato e innovativo. Montella sposa la filosofia della squadra, quella della società e quella della famiglia Della Valle. La nostra parola d'ordine è condividere tutto. Non ci sarà mai una scelta non condivisa che lascerà spazio a interpretazioni". Il nuovo tecnico dei viola ha poi continuato parlando di quelli che saranno gli obiettivi della squadra: "L'obiettivo è condiviso da tutte le parti, riportare la Fiorentina appena dietro a chi ha un budget diverso dal nostro. Ritornare là dove la squadra è abituata ad essere attraverso il talento e lo spirito d'appartenenza che Firenze è abituata ad avere. Mi piacerebbe avere la squadra pronta per il 6 luglio ma so che non è possibile. Vorrei poterci lavorare fin dai primi giorni. Nella squadra si puo' migliorare in tutto ma bisogna stare attenti perché tante volte il rischio è quello di peggiorare". L'ex tecnico del Catania non ha paura di confentarsi con una piazza tanto appassionata quando esigente. "E' rischioso allenare dappertutto, sicuramente ho avuto grandi allenatori, anche toscani, come Spalletti o Mazzarri, ma se l'idea calcistica non è la tua non puoi avere la stessa efficacia -ha continuato-. Per me allenare la Fiorentina ò sia un onere che un onore. Non credo molto nei moduli tattici, se esistesse un modulo vincente lo utilizzerebbero tutti, credo di più a un metodo di gioco, a un'idea di gioco". Per quanto riguarda il mercato, Montella ha sottolineato l'importanza di trattenere a Firenze un campione come Stevan Jovetic: "E' un giocatore incredibile, di primo livello, mi auguro di poterlo allenare" e di portare in squadra un attaccante di ruolo. E a conferma di quelle che sono state le richieste del neoallenatore è intervenuto ancora Pradé: "Non c'è nessun equivoco su Jovetic, dobbiamo tenerlo. Ma poi c'è la volontà del giocatore, che deve decidere se restare o no. Noi però abbiamo un contratto, se Jovetic si dovesse mettere sul mercato ne dovremo parlare col giocatore. Noi vogliamo ripartire da lui". Montella non ha voluto rispondere a nessuna domanda riguardante il mercato in entrata della Fiorentina ma, al suo posto, è intervenuto Pradé, che si è lasciato sfuggire qualche indiscrezione: "Sono abituato a fare le cose con grande calma, per noi il mercato chiude il 31 di agosto. Non vogliamo sbagliare né fare le cose di corsa. Roncaglia è un calciatore che ci piace, cercheremo di aggredirla come situazione. Con Behrami troveremo di sicuro un accordo".




