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Tiki Taka, rissa su Zaniolo tra Iacchetti e Chiambretti: "Parlate delle cag*** di un ragazzino", "Mi fai ramanzine?"

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Volano gli stracci a Tiki Taka su Italia 1, dove si scatena un'aspra polemica tra Enzo Iacchetti e il conduttore, Piero Chiambretti. Tutta "colpa" di Niccolò Zaniolo e dei gossip che hanno fatto tanto parlare nel corso di queste ultime festività. Gossip di cui si è parlato a lungo anche a Tiki Taka, scelta non particolarmente apprezzata da Iacchetti: "Mi dispiace che nella vostra trasmissione che è piena di gente che sa di calcio abbiate parlato delle cag*** di un ragazzino. Vorrei venire li per imparare, perché mi piace come parlano Mughini e Zazzaroni", ha tagliato corto quando è stato chiamato in causa. 

 

 

 

Parole che non sono piaciute affatto a Chiambretti, che dopo un sorriso e una battuta, ha replicato a Iacchetti: "Posso dire rispondendo a tutti che la cag*** non l’abbiamo fatta noi ma evidentemente l’hanno fatta i calciatori e che se io metto in onda una cosa del genere c’è un motivo? Posso dirlo? Perché mi sono un po' innervosito, io che non mi innervosisco mai non amo le ramanzine da parte di chi dall’esterno vede dieci minuti e valuta un lavoro. Questo pezzo è direttamente legato a un atteggiamento di comportamenti che i calciatori hanno", ha picchiato duro Chiambretti. Dunque, Iacchetti ha provato a rintuzzare la polemica: "Non parlo male della tua trasmissione, ho fatto una battuta".

 

 

 

 

Ma niente da fare, il nervosismo del conduttore non scompare: "Vanzina dice che diciamo le stesse cose, ma anche il calcio è sempre lo stesso. Enzo giustamente dice che abbiamo sbagliato a mettere il gossip, ma io spiego che invece il calcio è sempre più gossip di quello che dovrebbe essere. Il gossip mi fa impressione, ma questo programma parla di calcio e Zaniolo è un calciatore e io parlo di Zaniolo. Non è una polemica, ma una precisazione da parte dell’autore del programma che non ha mai fatto programmi di gossip e se lo infilo c’è un motivo. Non devo spiegare il programma, bisogna guardarlo", conclude con vis polemica Piero Chiambretti.

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