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Milan, abbiamo un problema. Sconcerti: "Di chi è la colpa del ko in Champions". Un grosso guaio tecnico

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"Il Milan perde partita e molte speranze, ma porta la dimostrazione che mancava: esiste anche in Europa ed è alla pari con le grandi. Il Milan ha giocato il miglior primo tempo della sua stagione. Non ha mai fatto entrare in partita l'Atletico, lo ha tenuto fuori con le invenzioni di Diaz e Leao più l'ordine di Saelemaekers e l'intelligenza di Bennacer. Non ha tirato molto in porta, ma non ha perso mai il pallone. Un pressing alto e continuo che ha colto di sorpresa gli spagnoli, piuttosto supponenti. Lenti nel pensare e sommersi dalla rapidità milanista". Così Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, analizza in modo positivo la partita dei rossoneri in Champions League. nonostante la sconfitta con l'Atletico di Simeone.

 

 

 

 

Sconcerti evidenzia la sconfitta soltanto perché, "senza Kessie il Milan è cambiato profondamente, si è come rovesciato. Ha giocato il secondo tempo nella sua stessa area, ha difeso spesso con sei uomini in linea. Non poteva durare. Non è cambiato l'Atletico nonostante i tanti gli ingressi costosi di Joao Felix, Griezmann e De Paul. Possesso palla lento, gioco sulle fasce, cross morbido in area, mai un'invenzione, ma una presenza continua, soffocante in area, sempre sull'orlo del tiro definitivo. Il gol del pareggio è arrivato nell'unico spunto oltre l'uomo", riferendosi alla doppia ammonizione che ha portato all'espulsione del centrocampista rossonero.

 

 

 

"Ma sotto gli ultimi lunghi assalti spagnoli il Milan è sembrata una candela accesa da entrambe le parti, si è sfinita negli inseguimenti, ha perso l’ultima idea di gioco e con quella la partita .Non c'è stata differenza tecnica, c'è stata l'espulsione di Kessie e il lungo gomitolo di fuoriclasse dipanato lentamente da Simeone. L'idea è che la partita tra Atletico e Milan sia l'unica vera del girone, dando il Liverpool già lontano", conclude il giornalista

 

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