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Juventus "fuori dalla Champions", falso in bilancio e stangata: indiscrezioni-choc dalla procura

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Giampiero De Chiara
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Tre ore come persona informata sui fatti. In pratica due partite di calcio messe assieme: questo il tempo che Paulo Dybala ha passato in Procura a Torino. Ascoltato dai magistrati che indagano sui conti della Juventus. Un pomeriggio molto particolare per l'attaccante che è stato avvertito della convocazione soltanto ieri, in mattinata. È arrivato a Palazzo di Giustizia, proprio mentre i suoi compagni si allenavano alla Continassa dopo tre giorni di riposo. 

 

 

Al centro dell'incontro è stato la scrittura privata, sottoscritta da lui e da altri calciatori durante la pandemia, per il differimento degli stipendi. I pubblici ministeri, Ciro Sartoriello e Mario Bendoni, coordinati dal procuratore aggiunto Marco Gianogli, hanno il sospetto che le intese sottoscritte non siano state contabilizzate correttamente dal club. Si parla di 4 mensilità, per l'anno 2019-2020, con l'integrazione degli stipendi negli anni successivi scorrettamente. L'ipotesi è quella di falso in bilancio. Una inchiesta che parte come nei migliori gialli che si rispettino da una "carta segreta": quella di Cristiano Ronaldo e del contratto con la Juventus. Un documento mai ritrovato che però ha dato il via alle indagini che ha portato nel registro degli indagati il presidente Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved e altre 5 tra dirigenti ed ex dirigenti del club. 

Ma realmente cosa rischia ora la società? Di certo c'è soltanto che l'indagine è un ulteriore brutto colpo per l'immagine del club che sta vivendo momenti di crisi sportiva (la recente eliminazione dagli ottavi di Champions e il non eccezionale campionato di Serie A). A questo si aggiunge anche una certa preoccupazione per i risvolti penali, sportivi e di immagine che una inchiesta come questa può portare. Al lavoro ora c'è la giustizia penale. Nelle prossime settimane infatti verranno ascoltati anche altri calciatori - o ex calciatori - tesserati per il club. Poi dopo questa inchiesta i bianconeri dovranno fare i conti, eventualmente, anche con quella sportiva. 

 

Luca Maria Fancello, avvocato penalista e specializzato in diritto sportivo intervistato da Affaritaliani.it, ha spiegato che, «c'è anche la possibilità di retrocessione in B, ma in questo caso la Juve rischia delle sanzioni meno draconiane. Con la prova del falso in bilancio potrebbe essere applicata una semplice penalizzazione di punti o un'ammenda economica». Ma per quanto riguarda i tipi di reati, «siamo di fronte a due ordinamenti giuridici differenti. Parallelamente all'inchiesta della procura di Torino, potrebbe aprirsi anche un procedimento di competenza di quella sportiva con la procura federale che potrebbe istruire un'inchiesta per possibili illeciti sportivi e potrebbero esserci delle sanzioni della giustizia ordinaria applicate in modo parallelo a quella sportiva», chiarisce Fancello. E per la Juve la possibile penalizzazione, significherebbe l'addio quasi certo alla qualificazione Champions. Un'altra botta allo stile Juve.

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