Cerca
Logo
Cerca
+

Qatar 2022, l'arabo Al Shahrani si distrugge la faccia

  • a
  • a
  • a

Un impatto violentissimo, ma per fortuna per lui niente di grave, mentre la sua Arabia Saudita è riuscita nell’impresa di battere l’Argentina, nella prima giornata del Gruppo C. Yasir Al Shahrani sta bene, malgrado il violentissimo impatto che lo ha visto protagonista nel finale di partita in Qatar. Una gara che è già entrata negli annali del calcio internazionale e nella storia di quello saudita (anche argentina), dove si è vissuti anche attimi di terrore quando è avvenuto lo scontro in area tra compagni di squadra, con il portiere Al Owais che ha rifilato una ginocchiata, fortuita, ad Al Shahrani mandandolo ko. 

 

 

 

Per il recupero calciatore, si è mobilitato anche il principe ereditario

Al Shahrani non ha mai perso conoscenza, alzando anche i pollici al cielo durante l'uscita dal terreno di gioco tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico, ma le conseguenze sono state evidenti e gravi: il dipartimento medico dell'Arabia Saudita — successivamente a immediati controlli clinici — ha confermato che Al Shahrani "ha subito una frattura alla mandibola, un collasso delle ossa facciali e un'emorragia interna per cui dovrà essere operato subito”. Secondo alcune fonti non ufficiali che arrivano dall'Arabia Saudita, si dice che si sarebbe attivato in prima persona Mohammed Bin Salman, principe ereditario del Paese, per dare una mano ad Al Shahrani. 

 

 

 

Le parole del calciatore dall’ospedale

Il principe gli avrebbe messo a disposizione un jet privato per trasferirsi immediatamente in Germania, così da sottoporsi all'intervento chirurgico. Sui social ufficiali della Nazionale saudita è stato diffuso anche un video dello stesso Al Shahrani, che ha voluto rassicurare tutti i suoi fan e i tifosi dell'Arabia: "Desidero rassicurare tutti confermando che sto bene e che Dio vi benedica — ha detto — Pregate per me. Congratulazioni al pubblico saudita per la vittoria, ve lo meritate tutti. Grazie a tutti". Poche parole ma che dimostrano come il peggio sia passato e come il difensore dell'Al Hilal sia stato in qualche modo "miracolato" dopo uno scontro che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

 

 

 

 

Dai blog