Napoli amara

Spalletti in Nazionale, pronto a tutto: l'indiscrezione, guerra a De Laurentiis

Luciano Spalletti vuole fortemente la Nazionale, ma c’è la clausola di 3 milioni per liberarsi dal Napoli, imposta dall'ex presidente Aurelio De Laurentiis, che va ancora pagata non per “vil denaro”, ma per “un fatto di principio”, come ha motivato quest’ultimo in una nota di Ferragosto. E se il tecnico di Certaldo non riuscirà ad andare, allora sulla Nazionale siederà ancora Antonio Conte. Il nodo della intricata vicenda Spalletti-Italia-De Laurentiis è l'interpretazione della clausola di non concorrenzialità. Per la società è valida in assoluto, quindi anche per l'Italia e non solo per i club, ma il tecnico e la stessa Figc — quest’ultima ha deciso di rimanere spettatrice rispetto alla vicenda contrattuale e non vuole pagare la penale — invece no. Entrambi così, hanno dato mandato di risolvere il problema nel solco del diritto del lavoro.

 

 

 

Le due visioni contrarie della vicenda

La motivazione addotta è chiara: la selezione azzurra è al di sopra di tutto, in buona sostanza non c'è pericolo che l'operato di Spalletti da "allenatore di una squadra concorrente" arrechi in qualche modo nocumento al Napoli. Un conto è l'Italia, un conto è la Serie A. De Laurentiis, però, non la pensa così. Anzi, è convinto di avere ragione e scaglia tuoni e fulmini contro la stessa Federazione utilizzando un termine (dilettantismo), per definire la gestione del caso Mancini e più in generale del sistema calcio italiano. 

 

 

 

Spalletti pronto anche al Tribunale contro De Laurentiis

Non si sa ancora come andrà a finire la vicenda. Quello che è certo è che entro venerdì, massimo entro questo weekend, arriverà l’annuncio del nuovo c.t.. Nel frattempo la Federcalcio e Spalletti hanno dato mandato agli avvocati di ragionare in punta di diritto sulla questione, per smontare la tesi e le pretese di De Laurentiis. Se necessario, il tecnico è pronto anche alla battaglia in tribunale. Così fosse, anche l'incarico di c.t. rischierebbe di essere deciso da un giudice mentre l'Italia, già fuori dal Mondiali per la seconda volta consecutiva, può restarci anche dai prossimi Europei.