Sinner crolla a terra, il gesto della mano: Wimbledon, mai visto così

lunedì 14 luglio 2025
Sinner crolla a terra, il gesto della mano: Wimbledon, mai visto così

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C'è un momento in cui Jannik Sinner si abbassa sulle ginocchia, appoggiandosi alla racchetta. Il capo è chino e nella controluce di Londra lo si vede quasi singhiozzare. Poi batte una, due, tre, quattro volte la mano sull'erba di Wimbledon, come farebbe una persona normale sulla spalla di un vecchio amico. L'altoatesino ha appena battuto Carlos Alcaraz, ma soprattutto i suoi demoni.

Un mese fa lo avevamo lasciato stravolto, sgomento, lo sguardo perso nel vuoto di Parigi mentre Alcaraz stava festeggiando una leggendaria rimonta che gli era valsa il Roland Garros. La gioia estrema dello spagnolo faceva da contraltare alla delusione atroce di Jannik, la prima dal punto di vista sportivo (senza contare la vicenda Clostebol, quello sì un dolorosissimo trauma umano). Domenica 13 luglio lo rivediamo davvero raggiante, più di quanto il mondo lo avesse visto dopo i primi 3 slam vinti in una carriera già da fenomeno generazionale, i 2 Australian Open e gli Us Open.  

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Il video della gioia esplosa in maniera così profonda è diventato virale, sui social. Su X, per una volta, i veleni di chi parla di "doping" e di "ingiustizia sportiva" sono limitati al  minimo sindacale. Il range di emozioni si va dall'ammirazione alle lacrime di un amore incondizionato per un campione che a soli 23 anni rischia di seriamente di essere già sul podio dei migliori sportivi italiani di tutti i tempi. E questa volta non è solo retorica.