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Copenaghen-Napoli, lezione di Fabio Capello ad Antonio Conte: "Puoi urlare quanto vuoi..."

di Lorenzo Pastugliamercoledì 21 gennaio 2026
Copenaghen-Napoli, lezione di Fabio Capello ad Antonio Conte: "Puoi urlare quanto vuoi..."

2' di lettura

Un pareggio amaro per il Napoli, che complica la corsa ai playoff di Champions League, rimandando tutto all’ultima sfida del girone contro il Chelsea. Gli azzurri non vanno oltre l’1-1 a Copenhagen, pur giocando in superiorità numerica per un’ora. Un mezzo passo falso che rende più difficile il cammino europeo.

L’analisi di Fabio Capello a Sky Sport è chiara, con un dubbio rivolto verso l’allenatore dei partenopei, Antonio Conte: "Partita strana, quella del Napoli, con un approccio sbagliato nel secondo tempo — dice —. È mancata aggressività e alla fine poi questo si paga. Se non hai dei leader in campo, tu allenatore puoi urlare quanto vuoi ma poi in campo non si vede che non seguono le tue direttive. Ma io ho una domanda da porre a Conte: nel finale di una partita così, con il Napoli in vantaggio di un uomo,Romelu Lukaku non poteva entrare nemmeno per qualche minuto, anche se è mezzo morto? Se lo porti in panchina vuol dire che almeno negli ultimi minuti puoi farlo entrare, no?".

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Capello non risparmia critiche nemmeno all’Inter, sconfitta nettamente in casa dall’Arsenal: "Sono sincero, stasera (martedì sera) mi aspettavo più personalità dall’Inter, non hanno giocato bene ed è un peccato — aggiunge —. Si è sentita parecchio l’assenza di Hakan Calhanoglu lì in mezzo, soprattutto nelle verticalizzazioni. Il centrocampo è stato troppo impreciso. Una cosa che ho notato è che i giocatori dell'Inter hanno tirato male in porta”. 

L’Arsenal, invece, “mi ha impressionato perché ha una tecnica eccelsa e non butta mai la palla, in ogni circostanza — conclude Don Fabio —. Hanno una consapevolezza dei propri mezzi spaventosa. L’Inter quando andava avanti era pericolosa ma poi non è riuscita a concludere bene".

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