Adriano Panatta, come sempre diretto e senza fronzoli, ha commentato l’atteso derby italiano agli ottavi degli Australian Open tra Jannik Sinner e Lorenzo Darderi, giocato nella mattinata italiana di lunedì 26 gennaio e vinto dall’altoatesino in tre set: 6-1 6-3 7-6 (2). L’ex campione azzurro ha smorzato subito le aspettative: "Il derby italiano? Tutta questa attesa mi sembra esagerata perché Jannik è di un’altra categoria — ha detto — Darderi ha fatto un bel torneo, ha vinto partite importanti, è molto bravo, ma l’altro parte strafavorito. Piuttosto vorrei parlare dello stato di forma di Sinner e di Alcaraz e della nota dolente di un’Italia fuori in tutti i doppi in Australia, maschili, femminili e misti. Mi dispiace molto, addirittura il doppio maschile, tra i più forti al mondo, è stato eliminato al primo turno".
Panatta ha poi analizzato i due top player: "Alcaraz lo vedo in una forma strepitosa, sia tecnicamente che fisicamente, e ha giocato a ritmi impressionanti in tutte le partite — ha aggiunto il romano — Sinner ha giocato molto bene un paio di match, poi ha avuto problemi fisici nell’ultima partita e ora non so come stia. Questo torneo diventa davvero selettivo per via dei molti ritiri causati dal caldo intenso. Però bisogna considerare che anche in passato le condizioni non erano tanto diverse, oggi i ragazzi giocano un tennis molto più aggressivo e potente e i rischi fisici sono maggiori".
Jannik Sinner liquida Darderi: il punto che fa perdere la testa anche a Luciano
Missione compiuta per Jannik Sinner e stavolta altro che colpi di calore, altro che polemiche: l'azzurro numero 2 al...Infine, la riflessione su Lorenzo Musetti, che ha battuto in tre set Taylor Fritz e se la vedrà ai quarti contro Novak Djokovic: "Cosa deve fare per arrivare in fondo a uno Slam? Intanto battere Djokovic e poi Sinner — ha concluso — Per qualsiasi altro giocatore che non sia Alcaraz o Sinner, vincere uno Slam resta un’impresa quasi impossibile. Un consiglio però a Lorenzo: dovrebbe cominciare a mettersi la mano davanti alla bocca quando impreca, come fanno i giocatori di calcio”.




