Un post social cattivissimo, arrivato nel momento peggiore, e poi una risposta che ribalta tutto e diventa una vera lezione. È quanto successo a Lorenzo Musetti dopo il ritiro nel quarto di finale degli Australian Open contro Novak Djokovic, una partita che l’azzurro stava dominando prima che un infortunio muscolare alla coscia lo costringesse ad alzare bandiera bianca.
Sui social, come spesso accade, non è mancato chi ha scelto la strada dell’attacco gratuito. Su X è comparso un messaggio durissimo: “Musetti si ritira troppo facilmente. Non combatte. Si è arreso facilmente, molte volte lo fa. Non è un combattente”. Parole che hanno fatto rumore, soprattutto perché rivolte a un giocatore che era avanti di due set in un quarto di Slam e che, evidentemente, non aveva alcun interesse a fermarsi se non per reale necessità.
Musetti, impegnato in conferenza stampa a Melbourne e visibilmente provato, non ha replicato. A farlo, però, è stato un collega che conosce molto bene cosa significhi ignorare i segnali del corpo: Holger Rune. Il danese è intervenuto sotto quel post spiegando perché la scelta dell’azzurro fosse non solo comprensibile, ma corretta. “Guarda cosa mi è successo quando ho forzato su una lesione di primo grado alla gamba — le parole di Holger — mi è costato più tempo lontano dal tennis che mai. Sì, vogliamo combattere a qualsiasi costo e con dolore, ma capisco perfettamente che Musetti abbia scelto di ascoltare il suo corpo”, trasformando di fatto la polemica in un messaggio di responsabilità.
Rune parla per esperienza diretta: lo scorso ottobre, a Stoccolma, infatti, decise di giocare nonostante un problema muscolare e il giorno dopo arrivò la rottura del tendine d’Achille, con mesi di stop e un’operazione chirurgica. La sua risposta è diventata così una lezione pubblica contro il giudizio facile e a favore di una cultura sportiva più consapevole.
Musetti retires way too easily. He doesn’t fight. I may sound harsh but every player has some minor issues here and there, a GS QF where you are 2-0 up is a situation where you should try to fight and get treatment. He gave up easily, many times he does this. He’s not a fighter
— SRF (@S_RF_CA) January 28, 2026




