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Gp Melbourne, lo sconcertante team radio della Ferrari con Hamilton

domenica 8 marzo 2026
Gp Melbourne, lo sconcertante team radio della Ferrari con Hamilton

2' di lettura

Il ritorno alla realtà per la Ferrari è stato brutale al GP d'Australia 2026, prima gara della stagione disputata oggi 8 marzo a Melbourne sull'Albert Park Circuit. Le speranze nate dai test in Bahrain e dalle prime libere sono state spazzate via dalla netta superiorità della Mercedes, che ha dominato qualifiche e gara conquistando una schiacciante vittoria 1-2.George Russell ha vinto il Gran Premio d'apertura con la sua Mercedes, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli di circa 3 secondi e siglando il primo successo stagionale per la scuderia tedesca (la prima doppietta dal 2024). Russell ha preso il comando dopo un avvio combattuto con le Ferrari e ha gestito la gara senza errori, sfruttando un passo superiore ovunque sul tracciato.

Per la Ferrari, invece, è stata una secchiata d'acqua gelida. Già nelle qualifiche Charles Leclerc si era qualificato quarto a 8 decimi da Russell (pole) e da Antonelli (prima fila Mercedes), mentre Lewis Hamilton partiva settimo dietro alle McLaren e al sorprendente Hadjar su Racing Bulls. In gara, Leclerc ha chiuso terzo (+15.5s dal vincitore), Hamilton quarto (+16.1s), ma il divario è rimasto abissale.Il team radio tra Hamilton e l'ingegnere Carlo Santi dopo le FP3 riassume lo sconcerto: "Siamo P2. Russell P1 sei decimi avanti".

Hamilton, incredulo dopo un giro che riteneva ottimo: "Dove diavolo sono quei sei decimi?". La risposta lapidaria: "Due decimi per settore, due nel primo, due nel secondo, due nel terzo". Nessun punto debole specifico, ma Mercedes ha guadagnato centesimo su centesimo in ogni settore, senza errori da parte della Rossa. Hamilton ha commentato: "Mi aspettavo di più dalla Ferrari. Il GP d'Australia? Questa gara è un'incognita". La Mercedes ha confermato le attese pre-stagionali, dominando con costanza e lasciando Ferrari e rivali a inseguire. Il campionato parte con le frecce d'argento in testa.