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Laura Pirovano vince la Coppa di discesa, Paris nel mito: trionfo azzurro a Kvitfjell

sabato 21 marzo 2026
Laura Pirovano vince la Coppa di discesa, Paris nel mito: trionfo azzurro a Kvitfjell

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L'Italsci chiude in bellezza la Coppa del Mondo nella velocità. Laura Pirovano vince la Coppa di discesa libera 2025/2026. L'azzurra fa segnare il miglior crono (1'30"85) e precede Emma Aicher, quarta a 0"37 unica avversaria aritmeticamente ancora in gioco, nell'ultima gara dell'anno a Kvitfjell conquistando la terza vittoria in carriera nel massimo circuito e la prima Coppa di specialità. Un suggello a una stagione conclusa in straordinario crescendo, con uno stato di forma che già aveva portato la 28enne di Trento a sfiorare il podio alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Gloria e applausi anche per Dominik Paris, il grande vecchio dello sci italiano che domina per la la quinta volta in carriera la discesa di Kvitfjell, che ha aperto le Finali di Coppa del Mondo. Per il trentaseienne della Val d’Ultimo si tratta del primo successo stagionale, il 25esimo complessivo della carriera, meglio del mito Gustav Thoeni. Si tratta anche del ventesimo in discesa. E sette di questi, hanno preso forma proprio nella località sede dei Giochi Olimpici del 1994. Più lontani tutti gli altri, a cominciare da Vincent Kriechmayr, terzo a 0"60 per completare il podio di giornata. A seguire, la quarta piazza è di Alexis Monney che paga 0"66 a Domme, con Miha Hrobat quinto a 0"86. Benjamin Alliod chiude la propria stagione con l'ottavo posto: il valdostano è a 1"12, con Florian Schieder che è decimo a 1"27, seguito a 1"31 dal vicecampione olimpico Giovanni Franzoni. Più in ritardo invece Mattia Casse e Christof Innerhofer che sono 20esimo e 21esimo. 

"Non è stata una gara perfetta, ma ho cercato di far correre al massimo gli sci. Avevo buone sensazioni, mi sentivo sicuro e percepivo la velocità, vedere quel tempo è stato magnifico. Questo successo per me vuol dire tanto perché arrivato davanti a tanti amici e alla mia famiglia", ha dett Paris dopo aver trionfato per la settima volta sulla pista Olympiabakken, uno dei templi della velocità.