Libero logo

Sinner in tilt, le due frasi con cui Vagnozzi gli ha dato la sveglia

di Lorenzo Pastugliagiovedì 26 marzo 2026
Sinner in tilt, le due frasi con cui Vagnozzi gli ha dato la sveglia

2' di lettura

Il valore del team di Jannik Sinner si è visto con chiarezza nel match di Miami contro Alex Michelsen, una sfida molto più complicata del previsto dopo i turni relativamente agevoli contro Damir Dzumhur e Corentin Moutet. L’americano, giovane e aggressivo, ha messo subito pressione all’azzurro con un tennis brillante e senza timori, costringendo il numero due del mondo a cercare soluzioni in una giornata non particolarmente fluida.

Nei momenti più delicati è stato fondamentale il sostegno del box. Darren Cahill si è alzato più volte per applaudire e trasmettere fiducia, mentre Simone Vagnozzi, arrivato a Miami dopo qualche giorno di pausa, ha lavorato soprattutto sull’aspetto tattico, suggerendo correzioni precise.

Una delle indicazioni più importanti è arrivata nel primo set, sul 4-4, quando il servizio di Michelsen aveva fino a quel momento concesso pochissimo. Vagnozzi ha invitato Sinner ad accorciare la posizione in risposta: "Vai con le gambe, non troppo indietro sulla seconda. Due passi, non tre". Un dettaglio tecnico che ha subito prodotto effetti: Jannik si è procurato tre palle break consecutive sullo 0-40, senza però riuscire a chiudere. Il break è arrivato poco dopo, decisivo per il 6-5.

Nel secondo set, sul 2-2, con Michelsen ancora molto aggressivo, è arrivato un nuovo richiamo dalla panchina: "Spingi tu, non fa niente se sbagli, però prova tu". Sinner inizialmente ha esitato, sbagliando due rovesci, poi ha aumentato l’intensità fino a ritrovare il ritmo. Dopo aver subito il primo break del torneo, l’azzurro ha reagito con lucidità, aiutato anche da un servizio tornato efficace. Il controbreak e il tie-break vinto con freddezza gli hanno consegnato il passaggio ai quarti, dove ora troverà Frances Tiafoe. L’asticella si alza ancora.