Un premio dalla Figc per la qualificazione ai Mondiali è stato uno dei temi nello spogliatoio della Nazionale, secondo un retroscena di Repubblica, prima della partita decisiva contro la Bosnia. A Zenica si respirava un’aria pesante, più nervosa che carica di adrenalina. Un gruppo di giocatori azzurri ha iniziato a informarsi sulla presenza o meno di una ricompensa in caso di successo: si discuteva di una cifra intorno ai 300mila euro da dividere tra tutti i 28 convocati, poco più di 10mila euro a testa. I calciatori ne hanno parlato con alcuni elementi dello staff tecnico.
È servito l’intervento di Gattuso per dissuaderli: l’ex ct ha fatto capire quanto fosse fuori tempo quella richiesta. Il senso delle sue parole è stato: meritiamoci la qualificazione sul campo, poi vedremo.Martedì mattina Gattuso non era sereno e l’atmosfera era tetra. La prestazione degli azzurri è stata nera, a partire dalla sciagurata espulsione di Bastoni. A fine gara, l’unico che ha avuto il coraggio di presentarsi davanti alle telecamere della Rai è stato Leonardo Spinazzola, visibilmente dispiaciuto e con gli occhi gonfi di lacrime: "È un grande dispiacere per tutti noi, gli italiani, i bambini che non potranno vedere un altro Mondiale".
Beppe Bergomi liquida Alessandro Bastoni: "Perché se ne deve andare"
Un fallimento che fa troppo male, e che non può passare inosservato. Per la terza volta la Nazionale, guidata da ...Poi è arrivato solo Gattuso.Il capitano Donnarumma al fischio finale era infuriato, arrabbiatissimo. Nelle ore successive è arrivato lo sconforto: chi gli è vicino lo descrive come distrutto dall’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali. Gli altri azzurri erano perlopiù silenziosi. Prima del rompete le righe non è volata una mosca. Molti erano consapevoli che questa poteva essere la loro ultima occasione di partecipare a una Coppa del Mondo.Alla fine i giocatori sono andati da Gattuso a chiedergli di restare, ma lui ha spiegato che non poteva e ha rassegnato le dimissioni.




