È partito il conto alla rovescia: tra poche ore Jannik Sinner e Ugo Humbert si sfideranno nel campo del Masters 1000 di Montecarlo. Una vera scommessa per il numero due al mondo, visto e considerato che dovrà giocare sulla terra rossa. Ed ecco che proprio in questi minuti a parlare di preoccupazioni è Juan Carlos Ferrero, ex coach di Carlos Alcaraz e attuale mental coach di Angel Ayora. "Degli Australian Open non ho visto molto - premette in un'intervista rilasciata a Marca -. Ho guardato i dettagli, i risultati. Delle partite di Carlos, ho visto un po' di quella di Tommy Paul, un po' di quella di Zverev e un po' di più della finale, ma non le partite complete. Mi sono congratulato con tutta la squadra quando hanno raggiunto la finale, e mi sono congratulato di nuovo dopo che hanno fatto la storia. Era un obiettivo molto chiaro che Carlos si era prefissato negli ultimi anni, e il fatto che sia stato il più giovani nella storia a raggiungerlo, mi rende molto orgoglioso. Suppongo di aver dato anche io un piccolo contributo in tutto questo tempo".
Soffermandosi poi su Sinner e tornando sulla sconfitta dell'azzurro in semifinale agli Australian Open contro Djokovic, Ferrero ammette: "Sono rimasto sorpreso dalla sua sconfitta contro Djokovic, soprattutto perché lo aveva battuto nettamente nelle ultime partite. Sono un po' preoccupato per la sua condizione fisica, visto che ha avuto problemi già all'inizio del torneo. È anche vero che Novak è Novak, e quando gioca al 100% è sempre molto difficile da battere".
Jannik Sinner, parte la missione per colmare il gap “rosso”
Jannik Sinner e Monte-Carlo: casa, prima ancora che torneo. È da qui che parte la sua stagione sulla terra rossa,...D'altronde, prosegue, "era successo anche a Carlos un anno prima. Dominio Sinner-Alcaraz per i prossimi anni? Direi che c'è una leggera differenza, ma non così grande. Alla fine, Zverev ha dimostrato di esserci vicino; forse anche un Fritz ispirato; Djokovic è sempre una forza da non sottovalutare. Sono giocatori che possono mettere in difficoltà Carlos e Jannik. È vero che se entrambi sono al massimo della forma, sono superiori a tutti gli altri, ma ci sono rivali che possono seriamente sfidarli".




