Libero logo

Paolo Bertolucci archivia Adriano Panatta: "L'ora del cambio della guardia"

di Lorenzo Pastugliamartedì 5 maggio 2026
Paolo Bertolucci archivia Adriano Panatta: "L'ora del cambio della guardia"

2' di lettura

Gli Internazionali d’Italia si avvicinano e, mai come quest’anno, l’attesa ruota tutta attorno a Jannik Sinner. A fotografare il momento del tennis azzurro è Paolo Bertolucci, ex numero 12 del mondo e oggi voce tecnica tra le più ascoltate, che vede nel numero uno un punto di riferimento assoluto: “C’è un favorito che naturalmente è lui — è riportato sul quotidiano romano Il Tempo —l’attesa è tutta per lui”.

Secondo Bertolucci, il torneo di Roma potrebbe segnare anche un passaggio simbolico nella storia del tennis italiano. “Credo che sia arrivato il momento del cambio della guardia con Adriano Panatta — prosegue —. Sarebbe bellissimo che questo avvenisse proprio nel 50esimo anniversario (il trionfo al Foro Italico, ndr)”.

Sinner a Roma e "la bestiaccia": la profezia cupa di Panatta e Bertolucci

Nemo propheta in patria, o quasi. Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, compagni in campo ai tempi della Coppa Davis e sod...

Un’eventuale vittoria senza il grande rivale Carlos Alcaraz, però, lascerebbe un pizzico di rammarico: “Certo che sì, lo sport è bello perché bisogna affrontare gli avversari — sottolinea — Il nemico sportivo va battuto sul campo”. Ma allo stesso tempo ridimensiona il tema: “Non toglie nulla vincere senza il tuo antagonista. Gli infortuni fanno parte del gioco, bisogna raccogliere il più possibile finché si sta bene”.

Alcaraz, la cupa profezia di Panatta: "E la felicità? Che fine rischia di fare lo spagnolo"

Sono passati già 50 anni, ma nessuno ha dimenticato quel favoloso 1976 in cui Adriano Panatta vinse prima agli In...

Tra i possibili outsider, l’ex azzurro indica diversi nomi, ma con cautela. Su Flavio Cobolli è chiaro: “Deve imparare a gestire la pressione, per un romano non è semplice. Però oggi è più maturo e può reggere meglio questo peso”. Più complessa la situazione di Lorenzo Musetti: “L’infortunio in Australia lo ha un po’ frenato, pensavo a un rientro più facile. Però con Roma e Parigi può ancora raddrizzare tutto”. Infine uno sguardo su Luciano Darderi: “È un po’ indietro — conclude — Quando entri nei primi 20 devi cambiare programmazione: meno tornei minori e più focus su Slam e Masters 1000”.