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Alcaraz, "non ne sono sicuro": David Ferrer rivela, qual è la vera paura

di Roberto Tortoragiovedì 4 giugno 2026
Alcaraz, "non ne sono sicuro": David Ferrer rivela, qual è la vera paura

2' di lettura

Un anno fa Carlos Alcaraz e Jannik Sinner dominavano la scena tra Internazionali di Roma, Roland Garros e Wimbledon. Oggi sono fuori tutti e due per infortunio e la scena se la prendono gli altri. Se Sinner ha alzato bandiera bianca a Parigi, Alcaraz è già fermo da un po’, ma forse vede finalmente una luce in fondo al tunnel.

Non è ancora il momento di fare annunci né di fissare una data cerchiata in rosso sul calendario. Ma, dopo settimane di silenzio, dubbi e immagini del campione spagnolo costretto ad allenarsi persino con la mano sinistra per non sollecitare il polso infortunato, da Madrid arriva un messaggio che profuma di ottimismo.

A lanciarlo è David Ferrer, ex-numero 3 del mondo e capitano della nazionale spagnola di Coppa Davis, uno che con Alcaraz parla spesso e che conosce bene umori e condizioni del fuoriclasse murciano. Intervistato da RNE Deportes, Ferrer ha spiegato che il recupero procede nella direzione giusta, anche se nessuno vuole correre rischi: “Parlo con lui e il recupero sta andando bene. L'obiettivo è che possa tornare durante la stagione sul cemento e arrivare agli US Open. Speriamo. Non lo so con certezza”.

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Un messaggio prudente ma incoraggiante, che conferma come il grande obiettivo del team Alcaraz sia il rientro per l'ultimo Slam stagionale, quello in cui trionfò nella passata stagione. Del resto, il problema al polso è delicatissimo. Nel tennis moderno è una delle articolazioni più sollecitate e una ricaduta rischierebbe di compromettere non solo il finale di stagione ma anche il 2027.

Per questo Ferrer insiste sulla cautela: “La cosa importante è che, quando tornerà a giocare e farà il suo debutto ufficiale in competizione, sia davvero pronto”. Nelle ultime ore i due si sono sentiti nuovamente. “Gli ho mandato un messaggio molto presto. Mi ha risposto subito. Mi ha spiegato che stava andando a Barcellona per vedere il dottor Ángel Cotorro”. Segno che i controlli medici proseguono e che il monitoraggio resta costante.

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La notizia migliore, però, riguarda la testa. Perché Alcaraz, racconta Ferrer, è impaziente di tornare. “Ha una grandissima voglia di competere. Questo mi trasmette entusiasmo e fiducia”. Per uno abituato a vivere sul campo, la fame conta quasi quanto il fisico. E quella, a quanto pare, non è mai venuta meno.