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Milan, ecco "Bobby" il mago degli algoritmi: perché i tifosi sono in rivolta

di Lorenzo Pastuglialunedì 22 giugno 2026
Milan, ecco "Bobby" il mago degli algoritmi: perché i tifosi sono in rivolta

2' di lettura

Il nuovo Milan prende forma partendo dall'area sportiva. Dopo settimane di indiscrezioni e valutazioni interne, Gerry Cardinale ha deciso di puntare su una struttura dirigenziale più snella, ispirata al modello Liverpool, affidando ruoli chiave a figure già presenti nel club. Al centro del progetto c'è soprattutto Bobby Gardiner, promosso a Director of Football Intelligence e destinato a diventare uno degli uomini più influenti nelle strategie rossonere.

Britannico, classe 1994, Gardiner lavora al Milan dal 2019 ed è considerato uno dei massimi esperti di analisi applicata al calcio. Dietro le quinte ha contribuito a modernizzare i processi di scouting e reclutamento, costruendo modelli basati su dati avanzati, metriche predittive e analisi spaziali. Per questo motivo, all'interno dell'ambiente rossonero viene spesso definito il "mago degli algoritmi".

La sua filosofia, però, va oltre i numeri. Gardiner sostiene da sempre che i dati non debbano sostituire l'occhio degli osservatori o il lavoro dell'allenatore, ma servire a supportarli. L'obiettivo è individuare giocatori dal potenziale elevato, spesso ancora poco valorizzati dal mercato, e inserirli in contesti tattici capaci di esaltarne le qualità.

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Negli anni ha sviluppato una particolare competenza nello scouting internazionale e nella ricerca di giovani talenti, profili destinati sia alla prima squadra sia ai progetti di crescita del club. Inoltre ha maturato esperienza operativa partecipando direttamente a colloqui e valutazioni tecniche, ampliando il proprio raggio d'azione oltre la semplice analisi statistica. A lui farà riferimento anche il nuovo capo scout Donato Lomonte.

Accanto a Gardiner ci sarà Hendrik Almstadt, 53 anni, dirigente tedesco arrivato al Milan nel 2019 insieme a Ivan Gazidis dopo l'esperienza comune all'Arsenal. Almstadt assumerà il ruolo di direttore del player trading e sarà responsabile delle strategie legate al mercato, alle trattative e alla valorizzazione della rosa. La nuova organizzazione sarà completata dal ceo Massimo Calvelli, diretto rappresentante di Cardinale e RedBird, e da Zlatan Ibrahimovic, confermato come senior advisor.

L'idea è creare una catena decisionale più corta e veloce, con Gardiner e Almstadt chiamati a lavorare a stretto contatto con Ruben Amorim per trasformare le esigenze tecniche dell'allenatore in scelte concrete sul mercato. Una rivoluzione silenziosa che passa dai dati, ma senza dimenticare il campo.

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