Con gli svincolati di lusso si può fare una formazione competitiva. Anzi, si può fare una rosa intera. Certo, non sarebbe conveniente, ma nella Serie A sarebbe in lotta per le prime posizioni. Sempre se ben allenata, beninteso. E in un mercato che non soddisfa i tifosi, ingaggiare uno di questi nomi genera un beneficio mediatico non indifferente. Il volto in copertina sarebbe stato quello di Salah, ex Roma e Fiorentina prima di scrivere la storia del Liverpool, ma a sorpresa ce l’ha rubato il Trabzonspor. Tra Istanbul e Trebisonda si sono radunate circa 25mila persone per accoglierlo: «Incredibile, non ricordo di aver mai visto nulla di simile prima», ha detto Salah che guadagnerà 8,5 milioni netti per due stagioni più il 20% dei ricavi provenienti dal merchandising legato al suo nome. Ecco perché è andato in Turchia.
La squadra di nomi grossi si può fare anche senza di lui. Facciamo un 4-4-2 dove l’anello debole è sicuramente quell’”1” che manca: il portiere. Prendiamo Neto che conosciamo per il passato tra Fiorentina e Juventus: 37 anni ma anche partite giocate fino allo scorso giugno nel Botafogo. In difesa possiamo (dobbiamo) contare sull’esperienza. Abbiamo due terzini che hanno fatto la differenza nel Real Madrid e nel Bayern Monaco: Carvajal a destra, Alaba a sinistra. Entrambi 34enni reduci da infortuni ai legamenti crociati, ma confidiamo nei nostri fisioterapisti.
Anzi, Alaba lo spostiamo al centro e lo affianchiamo ad Acerbi (38 anni e non sentirli) che conosce la Serie A (probabile che finisca al Sassuolo), perché a sinistra abbiamo la carta Guerreiro da giocarci. A soli 32 anni, è uno dei migliori svincolati su piazza, reduce da tre stagioni da 89 presenze complessive al Bayern. Aspettiamo Zinchenko (29) e avremo anche il doppione. A destra come back-up ampia scelta tra Hateboer (32) e Darmian (36), vecchie conoscenze nerazzurre. Anche al centro Juan Jesus (35) e Tomiyasu (27) ci offrono esperienza e conoscenza della Serie A. Vale anche per Pablo Marì (32), se non vogliamo puntare su Diogo Leite, appena 27enne e reduce da discreti anni all’Union Berlino.
PEZZI PREGIATI
Passiamo al centrocampo dove bisognerà costruire una diga in mezzo e chiedere sacrificio agli esterni. Goretzka-Kessie è una coppia ancora giovane, 31 e 29 anni rispettivamente, che ha appena disputato il Mondiale. Non a caso le grandi del nostro calcio li stanno ancora corteggiando: magari dopo qualche cessione... Vogliamo giocare a tre in mezzo? C’è Brozovic (33) reduce dall’Arabia Saudita così come Fabinho (32) che anni fa era conteso da mezza Europa. Larghi in fascia puntiamo su Zaha (33) e Sancho, incredibilmente svincolato a soli 26 anni dopo essere stato corteggiato da mezzo mondo.
Ora ci sta provando la Fiorentina, consapevole che poi servirà un grande lavoro psicologico sul ragazzo perché passare da “mister 85 milioni”, tanto lo aveva pagato il Manchester United, a zero è difficile. Ci sono anche Coutinho (34), Mahrez (35), El Shaarawy (33) per coprire le fasce, appellandosi al cuore più che ai muscoli, mentre Sterling (31) ha dato segnali tutt’altro che rassicuranti (arrestato per guida sotto effetto di droghe lo scorso maggio).
Davanti Icardi-Vlahovic. Attacco pesante, due prime punte che difficilmente andrebbero d’accordo, ma questa è una squadra di fantasia e chi siamo noi per privarcene. Mentre Icardi (33 anni, 77 reti in 134 presenze al Galatasaray) pubblica un selfie polemico in cui si mostra perfettamente in forma, Vlahovic (26) è nelle mire del Besiktas, il cui presidente è particolarmente trasparente: «Ci stiamo lavorando». Comunque potremmo contare su Cavani (39) come vecchio leader dello spogliatoio, uno che tiene tutti a bada e magari ci invita a riflettere sull’abbondanza di svincolati di lusso.




