La Serie A dietro le “quinti”, nel senso che va proprio dietro agli esterni di fascia nell’intento di portarli a casa. Gli specialisti di livello in questo ruolo particolare sono pochi, i nomi che girano sono sempre quelli, fanno giri immensi e poi tornano come Djed Spence in orbita Inter. È di nuovo l’inglese il preferito per coprire la falla lasciata da Dumfries, andato al Real Madrid per fare il terzino a quattro, e chissà se rimpiangerà il vecchio ruolo che lo ha portato a 27 gol e 28 assist in cinque stagioni.
Il club nerazzurro è pronto a trattare direttamente con il Tottenham non appena ci sarà l’apertura per una cifra attorno ai 30 milioni, massimo 35 se spezzata in un prestito (5) più riscatto (30).
Gli Spurs preferirebbero non cederlo in Premier perché sono consapevoli dei margini di crescita, anche se Spence ha già 26 anni e solo una stagione - l’ultima - da co-titolare. Prima ha vissuto un girotondo di prestiti, tra i quali quello al Genoa nel 2023/24 ma l’allora mister Gilardino preferiva Sabelli e la società non esercitò il diritto di riscatto che era fissato a soli 10 milioni.
ABILITÀ
Tornando ai quinti, De Zerbi per il suo nuovo Tottenham preferisce terzini di costruzione come Robertson (svincolatosi dal Liverpool) e il campione del mondo Pedro Porro. Spence è invece un quinto autentico perché abile nel ribaltare le azioni, nel portare pressione alta, nell’incidere sulle due trequarti con giocate offensive e difensive in corsa, tutte caratteristiche perfette per l’Inter di Chivu che cerca un profilo diverso rispetto a Diouf, essendo quest’ultimo un “quinto” in costruzione. Ecco perché il contributo praticamente nullo di gol e assist (zero nell’ultima stagione al Tottenham) di Spence non spaventa, anzi, c’è la convinzione che le qualità emerse al Mondiale siano perfette per la Serie A.
È un ruolo molto italiano quello del “tutta fascia” o “quinto”, così chiamato anche se il centrocampo è a quattro come quello della Roma di Gasperini schierata con il 3-4-2-1. Ce ne sono pochi e molti di quei pochi sono in Serie A o ci sono passati. È il caso di Luis Henrique (24), inventato quinto proprio da De Zerbi al Marsiglia. La Roma ha chiesto informazioni all’Inter che cerca uno a destra per dirottare il brasiliano a sinistra da vice-Dimarco: 30 milioni la richiesta. A quel punto l’Inter ne dovrebbe prendere due, quindi Spence e magari il buon vecchio Perisic (37) che proprio in quel ruolo si era reinventato.
Anche Gasperini ha bisogno di almeno un altro esterno oltre a Wesley, Rensch e Molina. Uno se non due, infatti l’altra idea porta a un quinto già passato in Serie A: Udogie (23) che nell’ultima stagione ha offerto spazio al compagno Spence per via di qualche infortunio, motivo per cui la Roma lo vorrebbe in prestito con diritto di riscatto. L’azzurro ha già detto “sì” al ds giallorosso D’Amico che ora tratta con il Tottenham che tratta con l’Inter che tratta con la Roma, in questo valzer dietro le “quinti”.
Chissà che non possa finirci dentro anche il Milan, l’unica altra big italiana a prevederli in pianta stabile. Athekame è stato prestato al Lione perché a destra si punterebbe su Saelemaekers e Chukwueze, altro profilo da educare nel ruolo di quinto. A sinistra servirà un giocatore da affiancare a Bartesaghi solo in caso di uscita di Estupinan, il cui trasferimento all’Aston Villa è saltato e ora è tutto da rifare, ma gli interpreti di livello si contano sulle dita di una mano: è l’unico caso in cui non si può sperare nei saldi di fine agosto.




